NICHOLAS MASETTI
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Intelligenza artificiale e cooperative: la sfida di Legacoop Estense per il 2025

Paolo Barbieri di Legacoop Estense parla delle sfide per le cooperative nel 2025, tra intelligenza artificiale e innovazione.

di Nicholas Masetti

"Le sfide più grandi e difficili, come l’intelligenza artificiale, bisogna affrontarle insieme e non da soli". Paolo Barbieri è il presidente di Legacoop Estense, associazione di rappresentanza tra Modena e Ferrara che unisce circa 200 cooperative. Realtà grandi, ma anche piccole, presenti su tanti settori economici del territorio.

Presidente, che 2024 è stato per le coop?

"Siamo soddisfatti del 2024 dove i bilanci, grosso modo, hanno retto, nonostante il contesto storico non semplice, visti i tassi d’interesse, i costi delle materie prime e gli adeguamenti contrattuali. E poi hanno pesato i costi energetici. Confrontarci con i paesi esteri è sfidante".

Dal 2025 invece cosa vi aspettate?

"Facciamo fatica a immaginare un miglioramento significativo degli indicatori. Uno dei temi più sensibili nelle cooperative è la ricerca del personale. Nell’incertezza che viviamo a livello globale, inoltre, diventa complesso programmare e fare investimenti nel medio e lungo periodo. Grazie a un patrimonio solido costruito negli anni, le coop dimostrano tenuta economica, sebbene le marginalità siano ridotte, anche a causa dell’aumento dei costi dell’energia, dei giusti adeguamenti dei contratti di lavoro e della difficoltà ad ottenere i necessari incrementi delle tariffe dei servizi. Per noi, inoltre, mancano adeguate politiche industriali di sostegno agli investimenti".

Cosa vi chiedono maggiormente i soci?

"Le aspettative sono differenti, in quanto associamo cooperative di dimensioni e fatturati molto diversi. Ma tutte le realtà chiedono di essere accompagnate, ad esempio, nel saper cogliere opportunità derivanti da bandi o strumenti normativi. Di fronte a scenari nuovi, come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la difesa dagli attacchi informatici o l’adempimento delle ultime normative, come l’obbligo di pubblicare il bilancio di sostenibilità, hanno bisogno di affiancamento. Le nostre associate, inoltre, ci chiedono una rappresentanza strutturata e qualificata, dai Comuni all’Europa".

Riguardo l’innovazione e l’internazionalizzazione, cosa si può fare di più?

"Abbiamo un ufficio dedicato per entrambe le opportunità. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è molto costoso, per questo condividerla in maniera cooperativa è utile, altrimenti solo le grandi imprese sapranno stare al passo. L’IA è il miglior esempio di quanto sia necessario affrontare sfide così grandi insieme e non da soli".

L’emergenza abitativa è un altro tema a voi caro.

"Il tema del personale è uno dei problemi principali. A questo si collega quello dell’emergenza abitativa. Capitano casi di lavoratori, con stipendi nella media, costretti a rinunciare perché hanno difficoltà a trovare abitazioni dignitose a prezzi accessibili. Le cooperative di abitazione possono offrire risposte significative e sono pronte a investire per offrire alloggi a prezzi sostenibili, ma serve anche l’impegno del pubblico a supporto di questa prospettiva".