MANUEL SPADAZZI
Cronaca

Scontro sui forum dei quartieri. I comitati: "Serve l’elezione diretta"

Ma il Pd difende i nuovi organismi: "Saranno una vera forma di partecipazione" .

Ma il Pd difende i nuovi organismi: "Saranno una vera forma di partecipazione" .

Ma il Pd difende i nuovi organismi: "Saranno una vera forma di partecipazione" .

Devono ancora partire, ma fanno già discutere. Sono i nuovi forum di quartiere, gli organismi di rappresentanza che il Comune ha istituito dopo l’abolizione dei consigli di quartiere. Saranno 12 i forum, con funzionamento molto diverso dai vecchi consigli di quartiere. Stasera (al teatro degli Atti alle 20,30), si terrà la presentazione dei nuovi organismi, con il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vicesindaca Chiara Bellini. Attraverso i nuovi forum, i residenti potranno presentare proposte concrete su mobilità, servizi, sanità, cultura e altri temi, a cui la giunta dovrà rispondere entro 4 mesi. Sono già un centinaio gli iscritti.

Ma alcuni comitati cittadini bocciano senz’appello i nuovi organismi. "Questi forum non sono elettivi. I cittadini non potranno scegliere direttamente i loro rappresentanti. Non esiste un mandato e non c’è una legittimazione popolare. Chi partecipa? Chi decide? Il rischio è che siano poi gruppi organizzati vicini all’amministrazione a prendere il controllo", attacca l’ex assessore Roberto Urbinati, a nome dei comitati di centro storico, Viserba monte, Padulli-Covignano e Rimini sud. "Nei nuovi forum – rincara – si potrà votare solo in presenza. Le aree di ogni forum sono troppo vaste e disomogenee, rendono impossibile la reale conoscenza dei problemi locali. E le proposte votate nei forum non avranno un valore vincolante". Insomma, secondo i comitati "questa non è partecipazione, è una recita. Ci opponiamo con forza, invitiamo tutti i riminesi a unirsi a noi e a chiedere strumenti di partecipazione vera. La democrazia si costruisce con il voto".

Per la maggioranza le cose non stanno così. "Dietro ai nuovi forum – osserva Matteo Petrucci, capogruppo Pd – c’è stato l’approfondito studio delle esperienze intraprese in altri comuni italiani. E l’evidenza è una: dove è stata riproposta in blocco la struttura degli ormai cessati quartieri, la risposta della cittadinanza è stata tiepidissima. Abbiamo fatto di necessità virtù, creando qualcosa di nuovo, reattivo, non anacronistico. Le forme di partecipazione non devono essere legate per forza alla rappresentanza. Rimini in questi anni si dotata di strumenti nuovi e inclusivi per coinvolgere i cittadini nei processi decisionali, come è avvenuto per esempio col Piano Strategico". E ancora: "Il funzionamento dei forum è stabilito da un regolamento. L’auspicio è che i nuovi organismi siano molto utilizzati. Perché dove c’è partecipazione intorno a temi importanti e sensibili non ci sono finzione e demagogia, ma la volontà di continuare a migliorare la città".