
Stregati da Raffaella. Anche la città di Santarcangelo in questi giorni celebra la grande Raffaella Carrà, scomparsa la settimana scorsa a 78 anni. Un omaggio, quello che è stato ideato e realizzato da Tiziano Corbelli in collaborazione con la Filodrammatica ‘Lele Marini’ e l’associazione ’Noi della Rocca’, che vuole ricordare anche il forte legame della Raffaella nazionale con Santarcangelo. Come tante volte ricordato dalla stessa Carrà, fu la nonna Andreina a iniziarla al mondo dello spettacolo presentandole la grande attrice santarcangiolese Teresa Franchini, diva del teatro e del cinema muto. Per questo tra le gigantografie (circa una cinquantina) installate in questi giorni in giro per il centro storico, c’è anche quella con la foto che ritrae la Carrà insieme alla Franchini. Un’altra riproduce la foto scattata alla Carrà da Giulio Turci nel suo studio in via Don Minzoni. "E’ noto – ricorda Tiziano Corbelli – che fu la Franchini a dare alla Carrà le prime lezioni di teatro quando aveva soltanto 15 anni, nel palazzo in via Rino Molari. Non tutti sanno invece che Raffaella ebbe più di una volta l’occasione di esibirsi, a soli 12 anni, con la Filodrammatica di Lele Marini al Teatro Supercinema, quando si chiamava ancora Casa del Popolo. In quello spettacolo, tra gli attori in scena, c’era anche il poeta Gianni Fucci". Un bellissimo pezzo di storia raccontato attraverso i pannelli comparsi in strade e piazze del centro.