
Vittoria Pinelli, presidente della comunità di San Patrignano
Oltre 400 i ragazzi e le ragazze che hanno festeggiato il loro primo Natale nella comunità di San Patrignano. L’anno che si sta concludendo è stato uno dei più importanti di sempre in termini di nuove ragazze e ragazzi che hanno intrapreso il percorso. Sono 614 quelli entrati dal primo gennaio, di cui 441 hanno festeggiato il loro primo Natale in Comunità assieme ai 386 già presenti per un totale, oggi, di 827 ospiti (679 maschi e 148 femmine). Sono 194, invece, quelli che hanno concluso il percorso e si sono reinseriti in società.
"Questi sono giorni di festa, ma anche di grande speranza per ognuno di noi – racconta il presidente di Sanpa, Vittoria Pinelli – In questo anno abbiamo accolto un numero incredibile di nuove ragazze e ragazzi che si sono affidati a noi, alle nostre educatrici e educatori per un percorso faticoso, ma che potrà portarli a ritrovarsi. Sono persone di ogni età che arrivano da tutta Italia, con alle spalle le storie più disparate, tutte accomunate da un male di vivere e da una dipendenza da droghe, alcol e gioco che ne avevano annullato l’esistenza".
Un impegno nell’accoglienza verso cui San Patrignano sta mettendo sempre più determinazione tanto che proprio in questo 2024 ha dato il via ai lavori per la costruzione di 300 nuovi posti letti, che dovrebbero essere completati entro il prossimo anno. Nuovi progetti, e nuove sfide pensando al prossimo anno. Su tutti il SanPaCineLab, progetto che ha portato alla realizzazione di ‘Sospesi’, il primo cortometraggio ideato e girato interamente dagli ospiti in percorso sotto la guida di Paolo Ruffini, oggi disponibile su youtube.
L’anno che sta per terminare però è stato decisamente importante per San Patrignano per il suo impegno in favore della prevenzione: oltre 56mila persone raggiunte di cui 49.973 studenti degli istituti di primo e secondo grado, 4.214 docenti e 1.870 genitori e comunità educante. Ai tanti strumenti che già utilizzava da anni, è stato aggiunto anche il gioco online ‘Do not play it’, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cdp.
"È un ulteriore strumento che abbiamo dato ai giovani per riflettere sulle loro scelte di ogni giorno. La nostra speranza è quella di arrivare a loro prima che il problema della dipendenza si manifesti, prima che possano aver bisogno della comunità stessa – conclude Vittoria Pinelli – Purtroppo assistiamo a una crescita del disagio giovanile e ci auguriamo, attraverso il nostro progetto di prevenzione WeFree, di essere sempre più un aiuto per famiglie e scuola nell’importante compito educativo che portano avanti giorno dopo giorno".