
Agenti della polizia locale davanti all’autovelox fisso di via Settembrini
Sono (quasi) un centinaio le multe annullate dai giudici di pace a Rimini negli ultimi mesi. E chissà quante altre ancora saranno cancellate, fino a quando il ministero dei trasporti non farà chiarezza sugli autovelox. Dopo la sentenza della Cassazione di un anno fa (sul caso di una multa fatta a Treviso) che ha sancito che le sanzioni degli autovelox sono valide "soltanto se gli impianti sono omologati" nei tribunali di tutta Italia sono arrivate valanghe di ricorsi. Per metter fine al caos, era atteso nei giorni scorsi un apposito decreto del ministero che stabiliva che tutti gli autovelox approvati dal 2017 in poi, quindi già conformi alle nuove norme di taratura, debbano essere considerati automaticamente "omologati". Ma su indicazione dello stesso ministro Matteo Salvini, il decreto è stato sospeso. A Rimini e negli altri comuni in cui vengono usati gli autovelox fissi, tutti gli impianti sono stati regolarmente autorizzati da ministero e prefettura. Non basta: la Cassazione ha stabilito che gli autovelox siano omologati, affinché siano valide le multe. E nell’ultimo anno i giudici di pace di Rimini, in base al pronunciamento della Suprema corte, hanno annullato quasi tutte le sanzioni. C’è chi ha presentato ricorso da solo, chi si è affidato a un avvocato di fiducia, chi a una delle associazioni dei consumatori. E Federconsumatori, dopo l’ennesimo verbale annullato dalla Suprema corte (per un caso in provincia di Cosenza) sta valutando un ricorso collettivo.
Anche la Lega consumatori e altre associazioni sono in prima linea nella battaglia legale contro gli autovelox. "Nell’ultimo anno – spiega Mario Gatto, presidente nazionale di Globo consumatori – abbiamo presentato ai giudici di pace di Rimini 21 ricorsi contro le sanzioni fatte dagli autovelox. Abbiamo quasi sempre vinto: solo in 2 casi la multa è stata confermata". Le motivazioni con cui i giudici hanno cancellato le sanzioni "sono sempre le stesse: gli impianti non sono omologati e di conseguenza, come stabilito dalla Cassazione, le multe non sono valide". "In alcuni casi i giudici di pace, oltre a cancellare i verbali, hanno condannato i Comuni al pagamento delle spese legali", aggiunge Samuele Camboni di Globo consumatori. E in attesa del nuovo decreto del ministero sugli autovelox, la prefettura ha avviato una ricognizione di tutti gli impianti presenti nel Riminese. "Alcuni – ha spiegato il prefetto Giuseppina Cassone – andranno disattivati perché non rispettato le nuove norme del codice della strada".