REDAZIONE REGGIO EMILIA

Vacemecum per le imprese in difficoltà. "Va cambiato l’approccio"

Il vademecum del Consiglio Nazionale dei Commercialisti fornisce una guida semplice per le piccole e medie imprese su come prevenire e gestire le difficoltà aziendali, in linea con le novità del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. Una visione ottimistica deve accompagnarsi a una gestione attenta dell'impresa.

Vacemecum per le imprese in difficoltà. "Va cambiato l’approccio"

Si intitola “Prevenire e gestire le difficoltà dell’impresa. Vademecum per le piccole e medie imprese” il documento predisposto dal Consiglio nazionale dei commercialisti con la Fondazione Adr commercialisti, l’Università di Firenze e la Fondazione Cr che si può scaricare dal sito internet dell’Ordine (commercialisti.re.it). Il vademecum illustra in modo sintetico le novità introdotte principalmente dall’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, utilizzando un linguaggio semplice e con specifico riguardo alle peculiarità delle piccole e medie imprese.

La pubblicazione per arrivare a fornire all’impresa un primo orientamento prende in analisi tre argomenti: gli “assetti adeguati”, la composizione negoziata e dialogo con i creditori finanziari. "Essere imprenditori significa credere nel futuro e nelle proprie capacità – spiegano dall’Ordine – È proprio questo atteggiamento di fiducia, in un mondo pieno di incertezza, a determinare il successo dell’impresa. Al contempo, una visione ottimistica deve accompagnarsi all’attenzione nei confronti di tutto ciò che potrebbe mettere in difficoltà l’impresa. Del resto, anche in auto, essere attenti al contesto e allacciarsi le cinture di sicurezza non solo non impedisce una guida sicura e veloce, ma addirittura la rende possibile a tutela non solo di se stessi, ma anche dei terzi".

Massimo Giaroli, presidente dell’Odcec reggiano spiega: "Il Codice della Crisi ha previsto specifici obblighi a carico dell’imprenditore, sia individuale sia collettivo, in ordine alla corretta gestione dell’impresa. Tra questi quello di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile, adeguato alle dimensioni dell’impresa al fine di rilevare con tempestività i segnali della crisi d’impresa. In questo quadro diventa fondamentale prevenire e non attendere il momento irreparabile. Occorre modificare l’approccio che deve essere non più squisitamente consuntivo ma ben più strutturato e volto alla pianificazione strategica".