STELLA BONFRISCO
Cronaca

Tute blu, lo sciopero: "Bloccheremo la città con un lungo corteo"

Dopodomani i metalmeccanici incroceranno le braccia per otto ore. Cgil, Cisl e Uil: "I profitti delle aziende crescono, mentre le famiglie soffrono".

I segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Reggio Emilia avvisano: "Venerdì bloccheremo la città con un lunghissimo corteo. Ci scusiamo con la cittadinanza per il disagio, ma la responsabilità è in capo a Confindustria e Confapi che hanno interrotto le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici". Venerdì 28 marzo, a Reggio Emilia come in tutta Italia, le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici si fermeranno per uno sciopero di otto ore, proclamato dalle tre federazioni di Cgil, Cisl e Uil. "Nella provincia di Reggio Emilia le famiglie con almeno un dipendente metalmeccanico sono ormai 40 mila – dichiarano Alessandro Bonfatti, Simone Vecchi e Jacopo Scialla, segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm –. Garantire l’aumento del potere d’acquisto con incrementi salariali superiori all’inflazione significa fare il benessere di tutto il territorio, non solo di quelle famiglie. Negli ultimi anni i profitti delle imprese metalmeccaniche sono cresciuti a una velocità cinque volte superiore dell’aumento dei salari, che invece hanno perso potere d’acquisto. Noi chiediamo di ridare fiato ai salari e ridurre le disuguaglianze". Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia ieri all’unanimità ha dato il sostegno alla protesta e alle istanze sindacali dei metalmeccanici che scioperano, chiedendo ai rappresentanti istituzionali locali di agire per appoggiare la vertenza. Con le otto ore di sciopero di venerdì 28 marzo i metalmeccanici arrivano a ventiquattro ore di fermate complessive, a partire da dicembre scorso. La manifestazione partirà da porta San Pietro e – in controtendenza ai tradizionali cortei sindacali – non virerà in centro storico ma imboccherà la via Emilia in direzione Modena, procedendo su viale del Partigiano passando da Via Melato, scendendo in viale dell’Aeronautica per poi concludersi nel centro delle Ex Reggiane dove il comizio finale sarà tenuto da rappresentanti locali di Fim e Uilm e dal segretario generale nazionale della Fiom Cgil, Michele De Palma.

I sindacati chiedono la riapertura della trattativa, dopo la rottura del 12 novembre 2024 sul tavolo dell’industria metalmeccanica (Federmeccanica – Assistal) e del 17 marzo (Unionmeccanica). "Chiediamo che il contratto nazionale aumenti il potere d’acquisto, riduca la precarietà nei luoghi di lavoro, riduca l’orario a parità di salario e che si garantiscano migliori condizioni di sicurezza – puntualizzano Vecchi, Bonfatti e Scialla - per questo i lavoratori stanno lottando e non smetteranno fino a quando non si arriverà a un accordo dignitoso. Facciamo appello alle metalmeccaniche e ai metalmeccanici di scioperare e partecipare al corteo. Questo è il momento di lottare: aumenti salariali e diritti non vengono regalati da nessuno, per questo ognuno deve fare la propria parte, mettendoci la faccia e partecipando al corteo venerdì 28 marzo".