DANIELE PETRONE
Cronaca

Tenta di aggredire due studentesse. La polizia porta via un ‘balordo’. Residenti e locali: "Siamo in balìa"

Paura ieri mattina in via Secchi: l’uomo, in stato di alterazione, le accusava di avergli rubato il portafogli. Lo sfogo di un lavoratore della zona: "Qui fanno quello che vogliono e spacciano davanti alle scuole". .

Gli uomini della polizia impegnati in un servizio serale in piazza Martiri del 7 Luglio, dal lato di via Secchi (foto d’archivio)

Gli uomini della polizia impegnati in un servizio serale in piazza Martiri del 7 Luglio, dal lato di via Secchi (foto d’archivio)

Paura ieri mattina in via Angelo Secchi dove un balordo ha tentato di aggredire due studentesse dell’istituto Scaruffi-Levi-Tricolore che ha sede nell’adiacente via Filippo Re.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha cominciato a prendersela con le due ragazze accusandole di avergli rubato il portafoglio. Vedendolo particolarmente molesto e notato che le giovani erano impaurite, il titolare di un bar della zona ha chiamato le forze dell’ordine. A scuola ieri circolava la voce che il malintenzionato avesse brandito pure una bottiglia di vetro rotta e minacciare le ragazze, ma il dettaglio non è stato confermato da fonti investigative. Sul posto si sono precipitati subito le Volanti della polizia di Stato assieme ad un’ambulanza per precauzione. L’uomo è stato calmato, fermato e poi portato negli uffici della questura di via Dante. Si tratta di un frequentatore abituale di via Secchi, che gravita sul muretto tra teatro Valli e liceo Chierici.

Si tratta dell’ennesimo episodio di paura nella zona del centro storico. Le famiglie dei ragazzi, gli insegnanti, gli esercenti e gli abitanti della zona denunciano sempre più insicurezza. "Qui c’è uno spaccio di droga che fa paura – racconta un uomo che lavora in zona, che vuole restare anonimo – Tutto alla luce del sole. Vendono gli spinelli agli studenti per due euro. Fanno quello che vogliono, tanto sanno di restare impuniti. Qui conosciamo tutte le facce dei pusher e i loro ruolo, c’è chi fa la vedetta col monopattino elettrico e chi nasconde la droga dietro alle piante. Ogni tanto qualcuno viene arrestato, ma dopo pochi giorni tornano nuovamente al loro posto".

E ancora: "I commercianti della zona possono farci poco e sono in balìa di questi personaggi. Se si ribellassero o li cacciassero – che non spetta a loro fare – sarebbero presi di mira con danneggiamenti e vendette. Il chioschetto di un pakistano in via Secchi viene preso costantemente di mira: entrano in gruppo e chiedono sotto minaccia le birre in bottiglia che non potrebbero acquistare per l’ordinanza anti-alcool".