ALESSANDRA CODELUPPI
Cronaca

Stalking, consigliere comunale a processo

Bizzocchi (già condannato per maltrattamenti nei confronti della stessa donna) davanti al giudice con rito ordinario

Luca Antonio Bizzocchi

Luca Antonio Bizzocchi

È proseguito ieri il processo con rito ordinario a carico del consigliere comunale di Bibbiano Luca Antonio Bizzocchi, che deve rispondere di stalking verso la sua ex amante, costituita parte civile attraverso l’avvocato Nino Giordano Ruffini. In un distinto procedimento, il tesserato di FdI, in carica nella lista civica ’Centrodestra Bibbiano’, era stato raggiunto in gennaio, in primo grado, da una condanna a 2 anni e 2 mesi per maltrattamenti in famiglia e tentata violenza privata sempre verso la stessa donna.

Nel processo sfilato ieri in tribunale, l’avvocato difensore Gianluca Vinci ha chiesto di risentire i testimoni perché è cambiato il giudice, che ora è Francesco Panchieri. Secondo la tesi accusatoria, il 36enne avrebbe molestato l’ex fidanzata facendola entrare in depressione e costringendola a cambiare abitudini. La donna ha riferito di aver dovuto cambiare la serratura di casa. Lui l’avrebbe seguita e avrebbe fatto appostamenti, le avrebbe scattato foto e l’avrebbe disturbata con telefonate e messaggi. Tra le condotte contestate, anche aver apposto un lenzuolo lungo il tragitto da lei percorso per raggiungere il lavoro con la scritta: "Quando il caso ti sconvolge la vita non è un caso". I fatti contestati sarebbero avvenuti tra l’aprile e l’agosto del ’21.

"Dimostreremo che non vi è stata violenza nei suoi confronti e men che meno atti persecutori - dichiara l’avvocato Vinci - visto che è stato l’imputato a voler interrompere la relazione e a tornare dalla moglie, pensando anche di cambiare Comune per non incontrare più l’ex amante per non minare ulteriormente il rapporto, cioè l’esatto opposto dello stalking".

Nell’altro processo, al 36enne si contestano maltrattamenti sino all’aprile ’21 e un episodio avvenuto il 5 novembre ’20, quando al culmine di una lite lei sarebbe stata chiusa in bagno, da cui sarebbe scappata attraverso la finestra per poi allontanarsi grazie al datore di lavoro venuto a prenderla in auto. Su quest’altra vicenda, Vinci, che codifende Bizzocchi insieme all’avvocato Daniele Erbanni, annuncia: "Stiamo preparando il ricorso in Appello". Bizzocchi aveva affermato: "Mi ritengo innocente e non intendo dimettermi dal consiglio comunale. Si tratta di una storia creata dalla controparte e non mi riconosco nel capo di accusa: non ho mai vessato la ragazza, che secondo me cercava un risarcimento".

Alessandra Codeluppi