CLAUDIO LAVAGGI
Cronaca

Nella 21 km di Novellara trionfa Caterina Filippi

Il tempo incerto ha condizionato solo parzialmente la partecipazione alla gara podistica di Novellara, 37° Trofeo Avis, vista la presenza...

La partenza: davanti, col pettorale numero 95, Caterina Filippi, che poi vincerà (foto Modena Corre)

La partenza: davanti, col pettorale numero 95, Caterina Filippi, che poi vincerà (foto Modena Corre)

Il tempo incerto ha condizionato solo parzialmente la partecipazione alla gara podistica di Novellara, 37° Trofeo Avis, vista la presenza di 200 agonisti sulla mezza maratona, ma anche di 1600 non competitivi che hanno portato il totale a 1.800. Ha vinto Giuseppe Castiello del Modena Runners Club in 1h.15.45, su William Talleri in 1h.16.59, Paolo Bertani della Pod. Cavriago in 1h.18.08, Francesco Denaro (Pod. Correggio) e Fabio Poggi.

Tra le donne, prima Caterina Filippi dell’Avis Novellara in 1h.27.03, su Silvia Torricelli della Tricolore Sport Marathon in 1h.30.57, Manuela Pescarolo della Futura Running in 1h.31.15, Natalia Pagu ed Elisabetta Paolini.

• A Fontevivo (Pr), successo di Fabio Ciati dell’Atletica Reggio nella Manarace di km 10 nel tempo di 32.09

• A Casalfiumanese (Bo), vittoria di Isabella Morlini nel Raviolo Trail (15,1 km, d+ 600m) con il tempo di 1h.29.48.

• A livello internazionale, a Dudince (Slovacchia), si gareggiava nella 35 chilometri di marcia, con la reggiana Sara Vitiello (Fiamme Oro) che si è piazzata 19ª in 3h.03.24.

• Ultime gare indoor, a Modena, con Viola Basenghi (Corradini) a vincere i 60 metri ragazze in 8’’32 (8’’29 in batteria).

• Intanto Antonio Tallarita continua a mietere successi: "Ho partecipato alla ’Ultramaratona 8 h di Fano’, su un circuito di 1400 metri completamente asfaltato ricavato dentro il Parco Marconi. Su 126 partecipanti mi sono piazzato primo nella mia nuova categoria M65 e quarto assoluto. E’ stata una vittoria che mi ha dato molta soddisfazione perché arrivata dopo il secondo posto della 100 km di Porto Recanati del 22 febbraio, ma soprattutto perché una gara per me veloce. Doveva essere solo un allenamento in previsione dei campionati italiani Fidal della 24 ore del 12 aprile a Venezia, ma poi si è trasformato in una competizione quando ho visto che il favorito stava cedendo per aver impostato un ritmo troppo alto".

Claudio Lavaggi