DANIELE PETRONE
Cronaca

Esercito, il sindaco rivendica: "Nostre richieste soddisfatte". Ma è scontro sull’annuncio

Massari: "Risultato figlio del mio incontro col ministro. Militari utili, ma non risolutori". Poi attacca Fiorini (Lega): "Irrituale comunicazione da parte di un’ex parlamentare"

Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi

Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi

Reggio Emilia, 20 marzo 2025 – "L’Esercito risponde ad una nostra richiesta. Un provvedimento utile, ma da solo non risolutivo. Irrituale però l’annuncio della Fiorini, prima dell’ufficialità". Il sindaco Marco Massari accoglie l’arrivo dei militari a Reggio, senza però considerarlo come panacea. Ma la notizia dei 12 soldati che da aprile presidieranno le zone calde della città, anticipata ieri dal Carlino, diventa però motivo di scontro politico.

"Naturalmente ero informato della disponibilità del ministero ad attuare l’intervento, i cui tempi e modi sono ancora ufficialmente da definire, ma trovo del tutto irrituale leggerne sulle colonne di un quotidiano, per bocca di un’esponente della Lega, prima che su un documento ufficiale e prima della discussione nelle sedi istituzionali", chiosa il primo cittadino. Il nostro giornale – è giusto farlo presente al sindaco – ha fatto il suo mestiere a pieno: dare una notizia, confermataci anche ieri dal Ministero stesso. Il resto è bagarre politica. È ovvio che la mancata comunicazione da parte dell’Amministrazione possa mettere in imbarazzo il sindaco nel gioco delle parti di ‘mettere il cappello’ sul risultato. E Massari replica a tono anche alle considerazioni dell’ex deputata del Carroccio (oggi nel Cda di Enac): "Trovo fuori luogo le parole della Fiorini in merito alla ‘scarsa attenzione’ alla sicurezza di questa giunta. Figlie di una retorica strumentale, sono parole che omettono i tanti sforzi messi in campo, dall’adesione alle zone rosse alla richiesta degli street tutor, dall’implementazione del sistema di videosorveglianza fino alla crescita dei gruppi di controllo di vicinato. E ricordo che sono stato io proprio io a far visita al ministro Piantedosi – che ringrazio per l’ascolto e l’intervento – a riportare con il massimo dell’obiettività le preoccupazioni dei reggiani. La decisione di inserire anche la zona stazione della nostra città nell’ambito dell’operazione ‘Strade Sicure’ risponde ad una precisa richiesta che, come Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, è stata inviata nel luglio dello scorso anno al Ministero dell’Interno ed è stata oggetto di un incontro a Roma che ha portato il Ministro a presiedere un Cosp a Reggio il 14 febbraio scorso. È una decisione che auspichiamo già da mesi e che pensiamo possa essere utile a presidiare meglio una zona delicata della città, spesso teatro di episodi di illegalità di cui sono vittime anzitutto i residenti, a cui vanno indirizzati senza dubbio i nostri sforzi. Nessuno di questa amministrazione ha mai negato che, come ha detto il questore Maggese (in una nostra intervista giorni fa, ndr), c’è una recrudescenza di microcriminalità a cui va data massima attenzione".

Infine, Massari avverte: "Coi militari, da soli, non si risolve il problema. Gli episodi di microcriminalità, spaccate e vandalismi, sono figli di una marginalità diffusa, caratterizzata da tossicodipendenza e povertà. Occorre mettere in campo misure contro il disagio giovanile, di lotta alle dipendenze e di sostegno alla povertà. Il progetto ’StazioneIn’, con tante altre misure, va in questa direzione. Serve tempo e collaborazione di tutti".