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Il tavolo speciale di ieri
Negli ultimi mesi i cittadini hanno segnalato una impennata di reati, in particolare furti, truffe, ma anche vandalismi e atti di bullismo, talvolta anche violento, ad opera di giovanissimi. Una situazione che – come riportato più volte anche dalle cronache quotidiane del Carlino – ha decisamente incrementato la percezione di insicurezza di molti cittadini dei del distretto correggese, ovvero i sei Comuni uniti nella Unione della Pianura Reggiana.
Le istituzioni pubbliche hanno analizzato il problema legato a questo disagio, decidendo di organizzare proprio a Correggio, ieri mattina in municipio, il periodico incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la presenza dei sindaci dell’Unione, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il questore Giuseppe Maggese, il comandante provinciale dei carabinieri, Orlando Hiromi Narducci, quello della polizia locale, Tiziano Toni, i comandi della Guardia di Finanza, con il coordinamento del prefetto Maria Rita Cocciufa. È stata l’occasione per fare il punto della situazione sull’ordine e la sicurezza nel distretto correggese, dove anche negli ultimi giorni sono stati segnalati reati vari, intrusioni in abitazioni e negozi (spesso frutto di attività di un ristretto numero di persone, alcune di loro ben note alle forze dell’ordine), truffe e furti con destrezza.
L’annunciato aumento della videosorveglianza e i periodici controlli mirati finora non sembra aver dato i risultati sperati in termini di contrasto ai reati. E per far fronte al fenomeno vandalismo e bullismo si pensa di mettere in campo interventi strutturali che possano coinvolgere Comuni, servizi sociali, servizi educativi, ma anche sanitari e socio assistenziali dell’Azienda Usl. "L’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio della Pianura reggiana è massima – ha concluso il prefetto – e per incrementare i livelli di sicurezza reale e percepita dai residenti, nei prossimi mesi verranno organizzati alcuni servizi specifici nella zona di Correggio con il coinvolgimento dei carabinieri, della polizia locale, ma anche del reparto Prevenzione crimine della polizia di Stato". Sempre sperando che queste operazioni possano davvero servire a contrastare e a frenare l’impennata di reati, che di recente ha creato una enorme ed evidente sensazione di insicurezza tra numerosi cittadini della zona.
Antonio Lecci