REDAZIONE RAVENNA

I 140 anni del Carlino: "È parte della quotidianità. E ha un’identità profonda"

Gli auguri del prefetto Ricciardi e del presidente della Regione de Pascale "Tra i punti di forza c’è la copertura di un territorio provinciale vasto".

Il presidente della Regione, ed ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale

Il presidente della Regione, ed ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale

La lettura de Il Resto del Carlino fa parte, per entrambi, della quotidianità: il prefetto Raffaele Ricciardi e l’ex sindaco (ora presidente della Regione) Michele De Pascale sono cresciuti con la nostra testata. Il prefetto Ricciardi, andando a leggere la sua biografia, il Carlino lo conosce bene, avendo lavorato a Forlì e vivendo a Bologna. "Il Carlino è parte integrante della mia quotidianità, come di tutta la comunità. Lo chiamo ’Il Carlino’, e non è un caso – racconta il prefetto – e non Il Resto del Carlino, perché così si chiamano le cose di famiglia. E dire Il Carlino - lo faccio io come tutti i suoi lettori - esprime bene l’idea della mia familiarità con il quotidiano". Tra i punti di forza del nostro giornale, continua il prefetto, c’è la copertura che riesce a garantire. "Il Carlino segue tutti i territori, e sappiamo bene quanto è ampia la provincia di Ravenna, una delle più grandi in Italia. Quindi è fondamentale sapere cosa accade, per fare un paio di esempi, anche a Faenza e Lugo". Il massimo rappresentante dello Stato sul territorio approfondisce poi il ruolo della stampa locale. "Lo ritengo fondamentale. Determinate notizie di carattere nazionale finiscono altrove, quelle più legate al territorio, locali, appunto, vengono riportare ogni giorno dalla stampa. Rilevo positivamente il fatto che il Carlino dà spazio a tutte le voci, comitati, cittadini, la pagina delle lettere". Non può mancare un riferimento allo sport. "Eh sì. Quando parlo di importanza di coprire tutti i temi, dentro c’è anche lo sport, dal calcio di Prima e Seconda categoria, per esempio, fino ad altri sport". Ricciardi (che vivendo a Bologna conosce bene l’importanza del tema in questione...) si professa amante della pallacanestro. "Sono un fortitudino militante", sorride. Con il Carlino e con il giornale cartaceo, conclude il prefetto – "ma io sono vecchio, ho 60 anni..." –, c’è un legame inscindibile. "Sì, ho un grande legame affettivo con il giornale cartaceo. Le notizie preferisco leggerle così, lo trovo più agevole che cercarle su internet".

Parole condivise anche dal presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale. "Da almeno 20 anni è la prima lettura appena sveglio. Il Carlino ha il suo grande tratto di unicità tenendo insieme cronaca internazionale fino al racconto dei territori. E questo è raro". Il Carlino "più degli altri tiene insieme queste due dimensioni. La mia esperienza è partita quando ero amministratore a Cervia e ora è arrivata alla cronaca regionale. Il Carlino ha raccontato 140 anni di storia, e questo si vede. Lo ritengo un giornale libero, ha un’identità profonda e anche quando critica non c’è mai preconcetto. Per me è un giornale che ha sempre fatto il tifo per il suo territorio, sempra dalla parte della comunità". Il racconto dell’alluvione, conclude, "è stato all’insegna dell’umanità e della precisione nei giorni della tragedia. Ha stigmatizzato con forza l’incapacità delle istituzioni - dopo la tragedia - di fare fronte comune. Non ha lesinato critiche a nessuno, me incluso. Si è sempre comportato, anche in questa situazione, come il giornale della propria terra".

Luca Bertaccini

1 oratore online1 online