
Alessandro Albertin nei panni di Giorgio Perlasca
Dopo il sold out registrato in occasione della prima serata, la rassegna di prosa Sipario 13 prosegue con lo spettacolo ’Perlasca. Il coraggio di dire no’.
Domani alle 21 Alessandro Albertin porterà sul palco del Teatro Binario di Cotignola il racconto affascinante, travolgente e commovente di un uomo comune, un commerciante nato a Como e cresciuto in Veneto che, nell’inverno del 1944-1945, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei ungheresi.
Ci riuscì grazie alle sue entrature diplomatiche con la Spagna (paese che non prese parte alla Seconda guerra mondiale), e successivamente fingesi console, strategemma che gli consentì di stampare per i cittadini di origine ebraica migliaia di salvacondotti che attestavano un’ascendenza spagnola – in realtà fittizia – sufficiente per metterli sotto la protezione del paese neutrale, in virtù di una legge riguardante gli ebrei sefarditi.
Giorgio Perlasca, dopo il conflitto, ha vissuto nell’ombra per più di quarant’anni, tenendo nascosta la sua storia anche ai familiari.
Solo nel 1988 è stato rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita. Quando i giornalisti gli hanno chiesto le motivazioni delle sue azioni, lui ha risposto: "Lei cosa avrebbe fatto al mio posto?".
Una vicenda straordinaria che gli è valsa il titolo di ’Giusto tra le nazioni’, e che ricorda le gesta dei quattro cotignolesi – Vittorio e Serafina Zanzi, Luigi e Anna Varoli – i quali, assieme ad altri concittadini, diedero vita a una rete clandestina che permise di salvare le vite di ebrei, rifugiati politici e sfollati.
"A commentare siamo capaci tutti. Per occuparsi di un problema e risolverlo, serve la volontà di farlo. Questa è la grande lezione che ci ha lasciato Giorgio Perlasca – commenta la regista Michela Ottolini –. E da qui siamo partiti per raccontare al meglio questa storia meravigliosa. Lo facciamo con uno spettacolo semplice, senza fronzoli. Affidandoci alla straordinarietà degli eventi e a un’interpretazione che mescola tecnica ed emotività, accompagnandoci per mano alla scoperta di un capitolo della nostra storia che è necessario conoscere. In quanto italiani. In quanto uomini", dichiara la regista Michela Ottolini.
Ingresso intero a 18 euro, ridotto a 16 euro per chi ha fino a 26 anni o più di 65.
Per info e prenotazioni: 373 5324106, o www.cambiobinario.it, oppure sulla pagina Facebook di Cambio Binario. La biglietteria sarà aperta un’ora prima dello spettacolo.