
Arrivano le risorse dalla Regione e dai fondi Pnrr per gli interventi di ripristino al territorio in seguito all’alluvione di...
Arrivano le risorse dalla Regione e dai fondi Pnrr per gli interventi di ripristino al territorio in seguito all’alluvione di maggio 2023. Alla buona notizia fa però da contraltare la preoccupazione per le nuove edificazioni, che non passano inosservate (foto) per altezza e dimensioni in costruzione a Gabicce, anche nella zona Monte, e per le conseguenze che l’impermeabilizzazione del suolo può produrre in termini di rischio idrogeologico. A sollevare il problema è la coordinatrice dell’Udc di Gabicce Mare, Virginia Ruggero. "Solo per il nostro Comune arrivano 6milioni di euro dai fondi Pnrr della regione Marche, per la messa in sicurezza da frane e per la viabilità pubblica di via delle Querce per 250mila euro, per quella di via delle Selve per 750mila euro, mentre 5milioni serviranno per il versante sovrastante il porto di Vallugola – sostiene la coordinatrice Udc - . A queste risorse si aggiungono il contributo della regione Marche, per frane e dissesti su parcheggi e scarpate ed altri 112mila deliberati dal Comune di Gabicce per il mancato drenaggio delle acque superficiali in una scarpata a valle".
Fondi ingenti che, secondo Ruggero, da soli non bastano. Per prevenire con efficacia i rischi ambientali, sostiene, dovrebbero essere accompagnati da un’attenta manutenzione del territorio e da politiche di contrasto alla cementificazione, soprattutto gli interventi su suolo vergine o quelli in zone di fragilità idrogeologica. "Il nostro territorio è fortemente compromesso da una politica urbanistica che ha prodotto e continua a produrre un carico eccessivo di cemento, per non parlare della mancanza di drenaggi e di un’insufficiente regimazione delle acque – dice la coordinatrice di Udc – . C’è bisogno assolutamente di un cambio di rotta da parte del Comune".