
La tragedia di Gianmarco Bruscia, 18 anni, figlio minore di Davide Bruscia, noto imprenditore vitivinicolo e consigliere comunale di San Costanzo
San Costanzo (Pesaro Urbino), 25 marzo 2025 – Una notizia tragica, ieri mattina, ha scosso al risveglio la comunità di San Costanzo. Quella della morte, la sera precedente, di Gianmarco Bruscia, 18 anni, figlio minore di Davide Bruscia, noto imprenditore vitivinicolo e consigliere comunale.
Il giovane ha accusato un malore verso le 18,30 di domenica mentre si trovava in casa a studiare, e nonostante i soccorsi non c’è stato nulla da fare. A dare l’allarme è stato il fratello Manuel, che l’ha trovato riverso sul pavimento della sua camera.
Una morte improvvisa
Immediato l’allarme al 118 e la telefonata al babbo Davide. Prima Manuel e poi il padre gli hanno praticato il massaggio cardiaco e dopo lo hanno fatto anche gli operatori arrivati in ambulanza, ma tutto è risultato inutile. Il cuore di Gianmarco non ha più ripreso a battere.
E proprio una crisi cardiaca sembra essere alla base dell’improvvisa morte, tanto che non è stata disposta neppure l’autopsia, ma soltanto l’ispezione cadaverica. Dopodiché la salma sarà a disposizione della famiglia per il rito funebre, che molto probabilmente si svolgerà mercoledì pomeriggio nella chiesa principale del paese dedicata ai Santi Cristoforo e Costanzo e che verrà celebrato dal parroco don Stefano Maltempi.
Il padre distrutto dal dolore
Distrutto dal dolore il babbo Davide, che non si da pace: “Il mio Gianmarco era un ragazzone, con una grande forza. E’ vero che era sovrappeso, ma non soffriva di alcuna patologia e non ha mai avuto problemi particolari. Io l’accompagnavo tutte le mattine alle 7 alla stazione di Marotta per prendere il treno e andare all’Itis ‘Volterra-Elia’ di Ancona dove frequentava l’ultimo anno nel corso di meccatronica, con la sua grande propensione per le materie scientifiche e l’informatica. Aveva già deciso di iscriversi all’università di ingegneria e tutti eravamo orgogliosi di lui”.
Una tragedia che coinvolge un’intera comunità
La vita di Gianmarco era molto tranquilla, scandita principalmente dallo studio: “Domenica abbiamo pranzato insieme e lui stava benissimo, poi, poche ore dopo, ho saputo del suo malore e mi sono precipitato a casa - riprende il padre -, ma purtroppo non ho potuto fare niente. Il mio Gianmarco non rispondeva e il suo cuore non batteva più. Sono stati attimi terribili e ancora adesso ce li ho davanti agli occhi e nei pensieri e non riesco a darmi pace. Gianmarco era un ragazzo buono e gentile, che metteva sempre gli altri davanti a sé. Il suo sorriso e la sua disponibilità nei confronti di noi familiari e dei suoi amici erano un qualcosa di unico”.
Il diciottenne, oltre al padre Davide, lascia la mamma Tatiana, la sorella Sofia e il fratello Manuel. Tantissimi ieri, i messaggi di cordoglio per una tragedia che coinvolge un’intera comunità e che ha gettato nello sconforto molti giovani coetanei, increduli per ciò che è successo.