SOLIDEA VIVIANA VITALI ROSATI
Cronaca

Ex Manzi, ultimo atto. Oggi si vota l’alienazione

Chi compra l’edificio non sarà vincolato alla destinazione scolastica

L'ex scuola Manzi, Pesaro

L'ex scuola Manzi, Pesaro

Oggi in Consiglio comunale per l’ex scuola Manzi si dovrebbe arrivare all’ultimo atto: ottenuto il parere positivo della Provincia, infatti, con il voto in Consiglio di l’edificio scolastico di via Lamarmora potrà essere venduta perché non più vincolata all’univoca destinazione di edificio scolastico, ma potrà diventare molto altro: da appartamenti a negozi.

Un approdo che continua ad alimentare polemiche. Tanto che questa sera una delegazione dei cinquecento firmatari contro l’alienazione dell’ex Manzi, potrebbe venire ad assistere al Consiglio comunale, con la speranza di un ripensamento.

Sarà invece sulla valorizzazione – cioé sulla stima della base d’asta con cui l’ex Manzi verrà venduta al privato – che il dibattito consiliare si surriscalderà. L’opposizione rimarcherà l’esigenza di una valutazione rispettosa del valore di mercato dell’ex Manzi: "per non incorrere in un danno erariale – sintetizza la consigliera Giulia Marchionni – e poter massimizzare un’entrata per le casse del Comuni molto importante".

Infatti il sindaco Andrea Biancani ha detto fin da subito cosa vorrebbe fare con gli introiti della vendita all’asta dell’ex Manzi. All’incontro del 14 gennaio tra amministrazione comunale e un gruppo di genitori con i figli iscritti nell’ex Olvieri di via Confalonieri il sindaco Biancani disse: "È nostra intenzione riuscire a pubblicare il bando di alienazione per l’ex Manzi entro il mese di febbraio e dare avvio ai lavori da 1 milione di euro sull’ex Olivieri nel 2026".

Ma già sulla carta, questa cifra, ha scatenato la protesta dei consiglieri di opposizione: "Un milione di euro è basso – ha osservato il forzista Giovanni Dallasta – Prima di mettere all’asta l’edificio di via Lamarmora, va rivisto l’ipotetico valore di 960mila euro. Se parliamo di 2.196 metri di superficie utile, verrebbe acquistata per 450 euro al metro quadrato: veramente troppo basso".

Marchionni, Corsini, Andreolli e Redaelli oggi in Consiglio comunale proporranno con una mozione d’urgenza, proprio l’esigenza di tornare in Consiglio comunale per discutere della valutazione con cui il Comune vorrà mettere all’asta l’ex Manzi: "Bisogna assolutamente rivedere la stima della base d’asta. Dobbiamo evitare il danno di vendita ritenuta diseconomica". Che cosa vuol dire? "Il danno erariale che si configurerebbe “svendendo“ l’ex Manzi, invece di “valorizzare“ il patrimonio comunale con un introito congruo rispetto al valore di mercato".

Secondo Marchionni si possono creare delle aberrazioni. "Pensiamo all’ex bocciodromo comunale di via Foscolo – dice Marchionni –: è stato assegnato all’asta per 709 mila euro. Era una superficie di oltre mille metri quadrati con la copertura in amianto, è vero; c’erano delle bonifiche da fare. Ma sta di fatto che oggi basta andare in Conservatoria. Gli appartamenti che sono stati ricavati sono stati venduti tutti ad una cifra che si aggira tra i 3.600, i 4.300 e i 2.900 euro al metro quadro. Un appartamento di 94 metri quadrati è stato venduto a 323mila euro. Un appartamento di 147 metri quadrati a 528mila. Quindi, in teoria, già con la vendita di questi due appartamenti chi ha acqusitato l’ex bene pubblico si è rifatto della spesa d’acquisto".

Solidea Vitali Rosati