
Aneddoti urbinati su Lucio Dalla dalle memorie di Antonio Topi
Nei giorni scorsi nello studio di registrazione Fonoprint di Bologna, è stato presentato il libro “Come è Profondo il Mare“, scritto dedicato dedicato all’artista Lucio Dalla. Il libro scritto da Enrico Impalà edito dalla TS edizioni, dedica un intero capitolo al cantautore fermignanese Antonio Topi.
Il libro mette in risalto la grande spiritualità di Lucio Dalla e il suo spiccato senso di amicizia. L’artista Bolognese era molto affezionato all’entroterra marchigiano, tanto da aver scelto come sua seconda dimora la stessa Urbino. Nella città ducale aveva ristrutturato un’antica torre di avvistamento dove amava passare i suoi momenti di libertà. Nel capitolo dedicato ad Antonio Topi, il cantautore fermignanese, vengono raccontati aneddoti sconosciuti ai più, parlando anche della grande passione di Dalla: il tartufo bianco pregiato. Proprio in questo paragrafo, viene ricordata la sua esibizione, insieme a Marco Ferradini e Antonio Topi, sul palco di Apecchio, in occasione della venticinquesima mostra del prezioso tubero dove venne anche incoronato “re del tartufo“. Un altro aspetto che l’opera vuole mettere in risalto è la grande generosità e disponibilità dell’artista. Un uomo che non si è mai tirato indietro nell’aiutare chi nella vita è stato meno fortunato. Tante sono state le sue esibizioni, nella nostra provincia, a scopo benefico.
Il libro non poteva esimersi dal ricordare il suo speciale rapporto con l Università di Urbino dove ha tenuto tantissime lezioni. “Come è Profondo il Mare“, attraverso la testimonianza di Antonio Topi, vuole essere un libro che parla di valori dando grande rilievo al nostro territorio, l’entroterra urbinate.