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Morta un’altra donna per West Nile a Parma: quattro i decessi emiliano romagnoli

Avevano malattie pregresse le due ottantenni che sono venute a mancare dopo l’infezione a causa della febbre del Nilo. In Emilia Romagna sono tre le vittime

Parma, 14 agosto 2024 – Dopo il decesso di un’80enne a Parma, arriva la notizia di un’altra vittima a causa del virus West Nile. Si tratta di un’83enne (come scrive la Gazzetta di Parma), che come l’80enne era ricoverata all'ospedale Maggiore di Parma. Entrambe presentavano diverse patologie pregresse

Le vittime accertate in Regione sono così tre, numero più alto rispetto alle altre zone d’Italia. Come registrato anche nell’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità, infatti, fino al 21 agosto le vittime per regione erano: 2 in Emilia Romagna, 2 in Veneto, una in Friuli Venezia Giulia e una in Piemonte. 

Per il virus trasmesso dalle zanzare sono dunque morti le due ottantenni di Parma e all'inizio del mese un uomo di 89 anni, che aveva contratto il virus a Carpi. C’è poi un quarto morto emiliano romagnolo, ma deceduto in Veneto (nel Bellunese): si tratta di un uomo di 78 anni di Russi (Ravenna).

Sale a quattro il bilancio degli emiliano romagnoli morti per West Nile
Sale a quattro il bilancio degli emiliano romagnoli morti per West Nile

Cos’è il West Nile

Il West Nile è un virus che viene trasmesso dalle zanzare comuni, denominate ‘Culex’, ma che può nuocere gravemente solo l’1% della popolazione, soprattutto anziani e persone più deboli, magari con malattie pregresse.

Nella maggior parte dei casi le persone infette non mostrano sintomi, ma quando si sviluppa una malattia neuro invasiva – esempi possono essere meningite o encefalite – le condizioni del paziente possono aggravarsi e portare anche alla morte.

Questo tipo di virus non si trasmette da uomo a uomo e la zanzara che punge il malato non si infetta. L’incubazione può variare dai 2 ai 14 giorni, al massimo 21.