LORENZO LONGHI
Sport

Sassuolo, tutto in nove giorni. Possono valere la Serie A

Domani il big match col Pisa (gratis su Dazn) poi i toscani affrontano lo Spezia. Intervento chirurgico per Thorstvedt, tempi di recupero da stabilire .

Thorstvedt in una foto nel derby contro la Reggiana (fotofiocchi)

Thorstvedt in una foto nel derby contro la Reggiana (fotofiocchi)

di Lorenzo LonghiSASSUOLOAlla vigilia dei nove giorni che potrebbero definire il campionato, l’agenda è quella dettata dal calendario, e allora ecco il vademecum: sabato 1 marzo, domani, ore 17.15, Sassuolo-Pisa (partita visibile gratuitamente su Dazn), sfida al vertice, prima contro seconda, in campo essendo già a conoscenza del risultato della terza, lo Spezia, che questa sera (calcio d’inizio alle 19.30) affronterà il Sudtirol a Bolzano, poi si passa al 9 marzo, che è una domenica, ore 15, Sassuolo-Bari al Mapei, Spezia-Pisa al Picco. Il peso di questi nove giorni per la classifica è notevole, e in realtà tutto comincerà proprio lontano da Reggio Emilia, perché se da Bolzano dovesse arrivare un risultato negativo per la squadra di D’Angelo, beh, allora la sfida di domani, comunque vada, sarebbe un successo sia per i neroverdi che per i nerazzurri. Insomma, tutto ciò che viene detto, è qualcosa in più: come sanno bene gli allenatori, certe sfide sotto l’aspetto mentale non c’è nemmeno bisogno di prepararle, e comunque il Sassuolo sa perfettamente che ha davanti il punto del match, anche se nessuno di azzarderà mai a dirlo, ed è anche logico che sia così, ma se dovesse battere il Pisa, e pure il Bari, alla fine guadagnerebbe punti sicuramente su una delle rivali, probabilmente su entrambe, e ciò significherebbe avere staccato il pass per la promozione, perché poi si tratterebbe solo di attendere la matematica. A Pisa l’atmosfera è carica di elettricità: i tifosi si sposteranno in massa verso Reggio Emilia, il settore ospiti è esaurito e, anche in virtù dell’ampio successo dell’andata, la fiducia è tanta e la promozione diretta non è mai sembrata così vicina. A Sassuolo c’è molta più tranquillità, al netto dell’intervento cui si è sopposto Kristian Thorstvedt al calcagno del piede sinistro (effettuando anche la pulizia di quello del piede destro) con tempi di recupero da stabilire. Del resto, come ha detto Armand Laurienté ieri alla Gazzetta dello Sport, c’era "un debito morale nei confronti del club", e chi è rimasto, impreziosendo la B, lo sta saldando. "Avevo bisogno di capire la categoria, gli avversari, come muovermi in campo", ha spiegato il francese a una precisa domanda sui dubbi estivi e sulle prime prestazioni non brillanti, lui che oggi, con 13 reti, è al vertice della classifica cannonieri, assieme a Iemmello e a Francesco Pio Esposito: non ha mai segnato così tanto in carriera, e non disdegnerebbe vincerla, quella classifica, anche se ha definito l’obiettivo secondario, rispetto alla promozione del Sassuolo. Risposta giusta. Sassuolo e Pisa, tuttavia, domani giocheranno una partita che non è da dentro o fuori, perché in A potrebbero anche andarci a braccetto. Dipende anche dallo Spezia, ma un esito del genere riporterebbe Fabio Grosso e Pippo Inzaghi indietro del tempo, quando da calciatori un successo particolarmente significativo, ovvero il titolo Mondiale con la Nazionale, lo vissero da compagni di squadra. Di qui a pochi mesi potrebbero festeggiare ancora insieme, da rivali.

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