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Un luogo per Forghieri: che fine ha fatto la proposta?

Dopo i noti fatti del Gran Premio della Cina di Shangai, cosa avrebbe pensato Mauro Forghieri? I tempi purtroppo sono...

Dopo i noti fatti del Gran Premio della Cina di Shangai, cosa avrebbe pensato Mauro Forghieri? I tempi purtroppo sono fortemente cambiati da quando la Ges era gestita dal tecnico di Magreta, che dal 1962 al 1984 costruì la pagina determinante del mito Ferrari con 4 titoli mondiali piloti, 7 costruttori e ben 54 Gran Premi vinti. Le intuizioni e scoperte di Forghieri fanno parte della storia dell’automobilismo; la modifica del ponte posteriore per migliorare la stabilità nei curvoni, l’utilizzo degli alettoni per aumentare il carico aerodinamico, poi le prime sperimentazioni pionieristiche sui motori turbocompressi, dopo che l’architettura a 12 cilindri, il tradizionale motore di Modena aveva completato il suo sviluppo.

Mentre ci apprestiamo a vivere i giorni del MotorValley Fest, spostato quest’anno dal 5 all’8 giugno, non abbiamo più notizie circa la proposta presentata in Consiglio Comunale il 23 marzo di due anni fa dal capo gruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi, allora accolta all’unanimità, di dedicare a Mauro Forghieri un luogo simbolico della città. Giacobazzi ricorda che molto tempo è ormai trascorso, il sindaco è cambiato e la commissione toponomastica, che si riunisce due volte l’anno, dovrebbe mettere in testa al proprio ordine del giorno questa questione così importante, anche per evitare ciò che è successo al costruttore di moto Vittorio Guerzoni, solo recentemente ricordato con l’intitolazione di una Via in un’area non proprio centrale di Modena.

Del Forghieri della Formula1 si conosce parecchio. Molto meno del suo lavoro nel motociclismo con la Oral Engineering, la società di progettazione dal lui fondata a Baggiovara. Nel 2003 con l’avvento della classe MotoGP, la BMW commissionò alla Oral la costruzione di una moto con motore a 4 tempi per competere e sfidare le giapponesi. Forghieri convocò a Modena Matilde Tomagnini, brand manager della Aprilia Racing di Ivano Beggio, che aveva dominato con Max Biaggi, Loris Capirossi e Valentino Rossi per l’organizzazione del team e la ricerca degli sponsor. L’accordo venne suggellato con un brindisi a base di Lambrusco della quale la Tomagnini andava ghiotta, al ristorante Montana. Il progetto Bmw MotoGP, però non decollò mai, per i tentennamenti di Monaco di Baviera, che dirottò le ricerche della Oral Engineering sulla Superbike, dove i tedeschi debuttarono nel 2009 e solo nel 2024 hanno conquistato il primo titolo mondiale con Toprak Razgatlioglu.

Stefano Bergonzini