
’Tigelle Jam Session’ con la chanteuse Laura Mars
Da una chanteuse che nasce Laura Rebuttini e assume in arte lo pseudonimo di Laura Mars (foto) appropriandosi del titolo del thriller ’Gli occhi di Laura Mars’, ci sarà da attendersi uno strumento voce e idee compositive non banali.
Questo il coté nobile del concerto di lunedì, il 27 novembre, al profumo pervasivo delle tigelle, per la serie delle jam session ideate e co-prodotte da Abate Road e Amici del jazz di Modena al Centrale 66. Un file rouge connesso nella titolistica al capolavoro firmato da Irvin Kershner nel 1978 in cui la fotografa newyorkese Laura Mars, interpretata da Faye Dunaway, a un certo punto si rende conto di vedere la realtà attraverso gli occhi di un serial killer. Un lunedì in jazz battezzato niente meno che Tigelle Jam Session con la reggiana Laura Mars ospite davvero speciale dell’house band Free Quartet.
Qui si discorre di un’artista che ha nell’eclettismo la propria cifra distintiva, diplomata in Canto e Discipline Jazz, un master in Vocologia Artistica. Una bio che ce ne rammenta le frequentazioni di uguali curiosità e senso artistico sia nella galassia del pop che in quella del jazz. Apprezzata dalla critica non solo per la solida attitudine alla docenza, ma anche per le tecniche vocali e l’improvvisazione jazz, compositrice di canzoni, arrangiamenti e linee melodiche, vocal coach e direttrice del coro femminile ’Coriste per Caso’, la special guest di questa jam fra le altre cose ha ideato e portato in scena gli spettacoli ’Swing – Un Viaggio tra l’Italia e l’America’ e ’Aretha – La Lady del Soul e del Cambiamento’. Senza dimenticare gli album ’Nel mio scrigno’, ’Acoustic sounds’ e ’Laura Mars’ che ha all’attivo.
Insomma, pur non sfiorando l’affollamento quantitativo e cronologico dei riconoscimenti e delle incisioni i meriti dell’artista restano essenziali, lievitati anche grazie alle collaborazioni con Massimo Greco, con i Nomadi e con i Modena City Ramblers.
L’organico che lunedì accompagna la jazz singer conta su Lucio Bruni al pianoforte, Cesare Vincenti alla chitarra, Enrico Lazzarini al contrabbasso e Fabio Grandi alla batteria. Un concerto di tensione e ballad che intrigano i jazzofili, gli occhi di Laura Mars Rebuttini che indugiano sul Free Quartet, agli antipodi dall’universo di violenza, snobismo e pornografia sigillati oltre che su pellicola in un libro album di fotografie. Tutte le informazioni e per le prenotazioni si deve contattare via WhatsApp il numero 3737651192.
Gian Aldo Traversi