MARIA SILVIA CABRI
Cronaca

"Nei cimiteri delle frazioni non ci sono i custodi"

Il Comune di Carpi interviene dopo il furto della lapide a Santa Croce: "La concessione è in scadenza, vedremo di cambiare le regole"

Il Comune di Carpi interviene dopo il furto della lapide a Santa Croce: "La concessione è in scadenza, vedremo di cambiare le regole"

Il Comune di Carpi interviene dopo il furto della lapide a Santa Croce: "La concessione è in scadenza, vedremo di cambiare le regole"

"Sono sempre più amareggiato: dopo il furto subito, sono stato in cimitero urbano a Carpi a parlare con gli uffici preposti. Mi è stato confermato che la situazione in cui si trova il cimitero di Santa Croce è uguale in quasi tutti quelli frazionali, da Fossoli a Gargallo. Cancelli aperti, nessun custode. Un luogo che dovrebbe essere ‘di pace’ è invece lasciato alla mercè dei vandali. Possibile che nessuno di questi sia sicuro?". A parlare è Giampiero De Giacomi, commercialista e revisore dei conti: nei giorni scorsi ha scoperto che gli è stata rubata la lapide di uno dei due loculi di famiglia che ha nel cimitero di Santa Croce.

Sul punto interviene l’Amministrazione comunale: "La gestione dei cimiteri frazionali, come quello di Santa Croce, avviene ‘secondo gli usi locali’, una modalità prevista nei contratti di concessione dei servizi cimiteriali. Questo significa che, appunto in base alle usanze locali, l’apertura e chiusura dei cancelli dei cimiteri delle frazioni avviene a cura dei visitatori e non è presente un servizio di custodia (a differenza di quanto accade nel cimitero urbano dove invece ci sono previsti orari definiti e un servizio di custodia per tutto l’orario di apertura). L’attuale concessione dei servizi cimiteriali è in scadenza e in sede di rinnovo si potranno valutare modalità diverse".

De Giacomi si è rivolto agli uffici competenti anche per capire come muoversi: "Nel 2002 ha acquistato due loculi affiancati in concessione per 99 anni: in ‘concessione’, ossia come se fossero in affitto – rimarca il commercialista carpigiano -. E’ come se, ad un affittuario rubassero la porta di ingresso della casa: a chi spetta pagare la porta nuova?". "Sono stati molto gentili, anzi hanno anche cercato tra le lapidi che hanno ‘in deposito’ a Carpi se ce ne fosse stata una idonea a sostituire quella che mi è stata rubata, visto che per adesso il loculo è chiuso con una ‘lastra’ di cartongesso grigio. Ma, le lapidi di Carpi, mi hanno spiegato, sono di dimensioni più piccole rispetto a quelle di Santa Croce. A questo punto aspetterò che mi dicano come muovermi: se la spesa di sostituzione dovesse risultare a mio carico, provvederò anche a fare denuncia di furto contro ignoti".

"Il cittadino – aggiunge l’Amministrazione - ha, correttamente, segnalato il furto al concessionario dei servizi cimiteriali. Questo è il primo passo da fare, se però la risposta non è chiara o non è risolutiva, la cosa migliore è segnalare l’evento anche al Comune direttamente, tramite l’Urp".

Maria Silvia Cabri