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Il viaggio nell’Astrattismo magico di Defilippo. Nei suoi Menhir anche la luce e il colore dei cristalli
"Il mio Astrattismo magico è come una nave", esordisce Domenico Difilippo, apprezzato artista originario di Finale Emilia e sanfeliciano di adozione dal 1978. Alla fine degli anni ‘90 una nave lo ha fatto approdare in Sardegna, per insegnare all’Accademia di Belle Arti di Sassari: e proprio dall’esperienza nell’isola, con le sue atmosfere quasi primordiali, Difilippo ha tratto l’ispirazione per una serie di opere scultoree, ‘Menhir’ o ‘Isole magiche’. Un nuovo percorso nella già lunga carriera dell’artista, un nuovo dialogo fra la materia, la figurazione e il colore che ha continuato a evolversi in questi anni.
"Sulla nave dell’Astrattismo magico", da oggi al 31 gennaio presso la sede centrale della banca Sanfelice 1893, in piazza Matteotti, Domenico Difiippo presenta una selezione di sculture realizzate dal 1997 allo scorso anno, nella seconda fase del suo astrattismo. In particolare viene presentato in anteprima un nuovo ciclo di Menhir, ideati nel periodo della pandemia: "In questo caso ho scelto pezzi di cristallo che l’industria della lavorazione del vetro reputa di scarto. La trasparenza brillante del vetro, assieme ai colori pastello della carta - cemento, hanno dato un risultato di serenità che mi ha permesso di superare quel periodo difficile". "La banca ha deciso di investire nell’arte, la più alta forma di espressione della cultura – osserva Flavio Zanini, presidente della Sanfelice 1893 –. Diffondere l’importanza di questo patrimonio, soprattutto fra le nuove generazioni, è un obiettivo da perseguire, con l’auspicio che riscoprano la bellezza del loro territorio e la difendano".
s. m.