Assunta Legnante alle Paralimpiadi: "Ho lavorato sodo, pronta a combattere"

La veterana: "Tutte le mattine mi alzo con il sorriso perché posso allenarmi".

"Ho lavorato sodo, pronta a combattere"

Assunta Legnante, atleta non vedente

Basta digitare Assunta Legante su internet per capire la grandezza di questa atleta nel getto del peso e del disco: la 46enne, civitanovese d’adozione, vanta due ori e due argenti alle Paralimpiadi, per sei volte è salita sul gradino più alto del podio ai Mondiali paralimpici, ha tre titoli europei e tanti italiani.

Legnante, è tempo di fare le valigie perché c’è da prepararsi per la trasferta a Parigi.

"Le farò oggi e domani, vi metterò le mascherine e tanta voglia di fare bene".

Legnante, atleta non vedente, è uno dei punti di forza della nazionale azzurra nel disco e nel peso: con quale spirito si presenterà alle Paralimpiadi?

"In pedana – racconta – avrò uno spirito combattivo dopo aver lavorato sodo negli ultimi anni in vista di Parigi. Poi ogni volta è una gara a sé e alla fine tireremo le somme".

Per lei si tratta della quarta Paralimpiade ma nel 2008 a Pechino ha gareggiato alle Olimpiadi come normodotata. Come è stato il passaggio?

"Semplice, sul piano sportivo all’inizio non mi sono resa conto del cambiamento perché vivevo di rendita in quanto gli allenamenti passati da normodotata mi avevano permesso di avere un vantaggio sulle altre, poi il mio corpo si è invecchiato e si è abituato alla cecità. I movimenti sono diventati più lenti e tante cose sono ora più difficili".

Qual è il momento più difficile nel gesto atletico?

"Durante il lancio c’è un momento in cui i piedi non toccano terra e non avendo nessun riferimento visivo è come se mi perdessi".

Cosa rappresentano quelle coppe e medaglie presenti nella sua ricca bacheca?

"Toccandole mi trasmettono una forte emozione perché sono arrivate con sacrifici, anche se ogni mattina mi alzo con il sorriso di potermi allenare".

E adesso il pensiero vola a Parigi.

"Vado in Francia con l’obiettivo di fare meglio, ci sarà da fare i conti con le avversarie ma vorrei tanto migliorare quegli argenti vinti a Tokyo".