REDAZIONE MACERATA

Carancini: poca trasparenza sui tempi d’attesa

Il consigliere regionale Romano Carancini critica duramente il governatore Acquaroli e l'assessore Saltamartini per la mancanza di trasparenza sui tempi di attesa sanitari nelle Marche, risultando tra le peggiori regioni italiane secondo la Fondazione Gimbe. Carancini annuncia un'interrogazione per ottenere chiarimenti dalla giunta regionale.

Il consigliere regionale Romano Carancini critica duramente il governatore Acquaroli e l'assessore Saltamartini per la mancanza di trasparenza sui tempi di attesa sanitari nelle Marche, risultando tra le peggiori regioni italiane secondo la Fondazione Gimbe. Carancini annuncia un'interrogazione per ottenere chiarimenti dalla giunta regionale.

Il consigliere regionale Romano Carancini critica duramente il governatore Acquaroli e l'assessore Saltamartini per la mancanza di trasparenza sui tempi di attesa sanitari nelle Marche, risultando tra le peggiori regioni italiane secondo la Fondazione Gimbe. Carancini annuncia un'interrogazione per ottenere chiarimenti dalla giunta regionale.

"Ancora nei bassifondi tra tutte le Regioni italiane sul tema sanità". Duro affondo del consigliere regionale Romano Carancini (nella foto) del Pd contro il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore Filippo Saltamartini dopo la pubblicazione da parte della Fondazione Gimbe della tabella relativa ai tempi di attesa nella sanità, da cui emerge che le Marche non hanno pubblicato tutti i dati previsti. "Siamo tra le peggiori regioni italiane: di caselle rosse che segnalano l’inadempienza di Francesco Acquaroli e Filippo Saltamartini le Marche ne hanno tre. Fa peggio di noi solo la Calabria. Siamo penultimi - incalza il consigliere -. Perché la Regione non mette in rete, nell’era digitale, tutti i dati utili sui tempi di attesa medi per i vari tipi di visita ambulatoriale sia essa B (breve) D (differita) P (programmata), così come previsto dal piano nazionale sulle liste di attesa? E perché Accquaroli e Saltamartini forniscono solo il dato regionale e non informano i cittadini sulle performance di ogni azienda sanitaria territoriale, considerato che hanno spaccato le March, senza alcun senso, in sette aziende che dovrebbero responsabilmente dare conto dei loro risultati sui territori? Insomma, ci sono le aziende sanitarie, c’è un’adeguata, preparata e pronta struttura burocratica che può puntualmente aggiornarci sui tempi di attesa (Tda), ma manca la volontà politica di essere trasparenti, di avere il coraggio di dire come stanno realmente le cose". Il consigliere annuncia la volontà di presentare un’interrogazione sul tema per avere maggiore chiarezza da parte della giunta regionale.