Atei e satanisti

L’Istat ha rivelato che l'Italia è divisa in tre aree: cattolici praticanti, cattolici non praticanti, “altri”. Atei e agnostici, da soli, fanno quasi metà degli “altri”. I credenti sono infatti l'82% (di cui 66,7% cattolici e 15,3% altro) mentre i non credenti sono il 15,3% della popolazione (di cui 9% atei e 6,3% agnostici). Desta un certo scalpore scoprire che l’Italia pullula di sette sataniche ed esoteriche. Consorterie del male a cui sono iscritti unicamente atei, agnostici e “diversamente credenti”.

La percentuale di chi è affascinato dal principe delle tenebre per superficialità o per reale convinzione, non si sa. Tuttavia, accade talvolta che la famosa massima “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi” porti ad un tardivo, quando inutile rinsavimento. Le ultime parole del satanista Anton Szandor LaVey, fondatore della Chiesa di Satana, sul letto di morte sono state: "Oh mio Dio, Dio mio, cosa ho fatto! Qualcosa non va, qualcosa di molto sbagliato, qualcosa di molto sbagliato!”.

L’ateo Voltaire (cioè il mito della Rivoluzione francese e della modernità) disse: "Dio e gli uomini mi hanno abbandonato! Andrò all'inferno! Oh Gesù Cristo!”. L’ex-presidente del parlamento britannico Thomas Scott affermò: “Fino a questo momento pensavo che non esistettero né Dio, né inferno. Adesso so e lo sento che esistono entrambi e sono abbandonato alla giusta condanna dell’onnipotente”.

Ed infine il satanista per eccellenza Aleister Crowley che in punto di morte urlò: "Satana, vattene da qui!”. Se gli orgogliosi finti non credenti (cioè i pagani, gli atei e gli agnostici) avessero la consapevolezza che “all’uomo è dato di morire una sola volta, poi ci sarà il giudizio” (Ebrei 9,27), forse gli utili idioti del cornuto, potrebbero evitare la griglia eterna.

Gianni Toffali