REDAZIONE FORLÌ

È morta Miranda Cicognani, atleta e giudice alle Olimpiadi

La grande ginnasta aveva 88 anni: vinse 5 titoli italiani e gareggiò in 3 edizioni dei Giochi. Fu portabandiera azzurra all’edizione di Helsinki nel 1952, quando ancora non era 16enne

Miranda Cicognani in un’immagine recente e, sotto, con la bandiera a Helsinki

Miranda Cicognani in un’immagine recente e, sotto, con la bandiera a Helsinki

Forlì, 30 gennaio 2025 – Il 19 luglio del 1952 Miranda Cicognani marciava con l’asta della bandiera tricolore in mano e tutti gli altri atleti azzurri schierati dietro di lei, sulla pista dello stadio di Helsinki: era l’inaugurazione dei Giochi della 15ª Olimpiade. Il cammino della grande ginnasta, 73 anni dopo quel giorno glorioso e indimenticabile sia per lei sia per lo sport forlivese, si è interrotto questa settimana. Miranda è scomparsa all’età di 88 anni martedì, ma la notizia si è saputa solo ieri pomeriggio. Non sono annunciate, almeno al momento, funzioni pubbliche.

Capofila di una scuola, quella dell’Edera Forlì, che nel dopoguerra primeggiò a livello nazionale per una ventina d’anni, Miranda Cicognani partecipò a ben tre Olimpiadi: oltre che a Helsinki fu in gara poi ai Giochi di Melbourne del 1956 (quelli dell’oro nel ciclismo di Ercole Baldini) e a quelli mitici di Roma nel 1960, dove la squadra azzurra fra le sue sei ginnaste ne schierava ben quattro forlivesi: lei, la sorella Rosella, Gabriella Santarelli e Wanda Soprani. “Fu bellissimo – ebbe modo di raccontare –, anche per lo scenario in cui si svolgevano le nostre gare: le terme di Caracalla”.

Non vinse medaglie olimpiche, ma essere stata la portabandiera nel ’52 fu un’emozione per lei pari a quella di salire sul gradino più alto del podio. Non aveva infatti ancora 16 anni e mai prima una donna aveva avuto l’onore di rivestire quel ruolo. La scelta ricadde sulla Cicognani perché era l’atleta della spedizione azzurra più giovane: “L’asta pesava tantissimo – ricordava – e c’erano vento e pioggia. Feci tanta fatica, ma fu una grande soddisfazione”.

In carriera gli allori comunque non le mancarono, tanto che vinse ben cinque titoli italiani. Appese le scarpette al chiodo, iniziò poi una grande carriera come giudice e tornò così alle Olimpiadi altre sei volte, da Montreal 1976, dove diede lo storico 10 alla stella rumena Nadia Comaneci (mai prima una ginnasta l’aveva meritato) a Sydney 2000, saltando Mosca nel 1980 per il noto boicottaggio.

La sua carriera è corsa a fianco a quella di un altro grande forlivese dello sport e in particolare della ginnastica, Bruno Grandi, presidente per vent’anni della Federazione Mondiale. Addio Miranda, volteggia nel cielo.