LUCA BERTACCINI
Cronaca

Le baby gang sui bus: "Risse e bullismo a bordo. Non hanno paura di nulla"

Un autista di Start Romagna (dietro la garanzia dell’anonimato) racconta: "Confermo gli incendi e i vetri rotti di cui si è parlato in Comune. Le telecamere non servono, i ragazzi se ne fregano. Non siamo sicuri".

La linea 5 in prossimità del centro commerciale di Pieveacquedotto

La linea 5 in prossimità del centro commerciale di Pieveacquedotto

Non c’è solo la linea 132, quella che collega Forlì e Santa Sofia, attraversando tutta la vallata del Bidente, tra quelle ritenute pericolose dagli autisti di Start Romagna. Lo testimonia il racconto di Simone (nome di fantasia), 50enne autista di autobus da 25 anni.

Simone, nel corso del consiglio comunale di martedì la linea 132 è stata descritta come pericolosa e in mano a baby gang: conferma questo quadro?

"Sì, pur non vivendola direttamente, ascolto i racconti dei colleghi. La 132 diventa pericolosa il venerdì e soprattutto il sabato sera, quando l’autobus parte da Forlì alle 19.40 e arriva a Santa Sofia, attraversando tutta la vallata del Bidente".

Ci rifacciamo sempre alle parole dell’assessore alla sicurezza Luca Bartolini, che riferendo quanto emerso nel corso di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha parlato di piccoli incendi, vetri rotti e risse sui mezzi di trasporto.

"Confermo tutto. Si tratta di episodi avvenuti davanti a utenti spaventati, che non c’entravano nulla. Queste baby gang sono composte da ragazzi di varie nazionalità che trascorrono il pomeriggio in centro a Forlì o all’ipermercato Puntadiferro. Ecco, anche la linea 5, che porta le persone al Punta di ferro, per noi autisti non è sicura".

Cosa accade?

"Risse, bullismo, maleducazione. Purtroppo i sistemi di sicurezza messi da Start Romagna sui mezzi, parlo di telecamere, non sono sufficienti, perché questi ragazzi se ne fregano".

Cosa proponete?

"Di isolare ancora di più il posto di noi autisti dall’autobus, così da garantirci maggiore protezione. Chiediamo poi una maggiore presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine in borghese sui mezzi, così come di controllori di Start in divisa".

Oltre alle 132 e alla 5, ci sono altre linee pericolose?

"Sì, quelle che collegano il nostro territorio alla riviera e che vengono attivate nella bella stagione. La mattina quando portiamo i ragazzini verso il mare non ci sono problemi, sono ancora mezzi addormentanti, ma al rientro, da Lido di Classe a Cervia fino ad arrivare a Forlì, c’è chi è ubriaco e sull’autobus diventa il Far West".

Lei è mai stato aggredito?

"No, ma l’ultimo episodio che mi riguarda è capitato una decina di giorni fa in piazza Saffi. Ho imboccato con l’autobus corso Mazzini e un ragazzo che non aveva fatto in tempo a salire ha iniziato a prendere a pugni il mezzo. Noi autisti non possiamo fermarci dove vogliamo, dobbiamo farlo quando ci sono le condizioni di sicurezza. Insomma, questo ragazzo ha continuato a correre dietro all’autobus, tempestando di pugni la porta anteriore e sputando contro l’autobus. La situazione mi ha messo parecchia paura".

Lei e i suoi colleghi avete paura quando andate al lavoro la mattina?

"No, la mattina no, come dicevo. I colleghi della linea 132 il sabato sono in ansia, così come quelli della linea 5".

I ragazzi sono cambiati rispetto al passato?

"Purtroppo sì. Non hanno più né paura né rispetto di autisti, controllori e forze dell’ordine. Una volta al massimo suonavano il campanello della fermata senza scendere, così per divertirsi. Ora sono aggressivi e maleducati".