
Il Comune ha conferito il riconoscimento alla famiglia. Cameli Raggi che ha appena festeggiato 50 anni di attività.
"L’amministrazione comunale di Portico e San Benedetto è grata alla famiglia Cameli Raggi per l’impegno dimostrato in tutti questi anni e per l’amore nei confronti del paese, portando il piccolo paese di Portico di Romagna fra le eccellenze italiane conosciute nel mondo". Con queste parole, incise anche in una pergamena, il sindaco Maurizio Monti ha consegnato l’altra sera il riconoscimento di ‘Cittadini benemeriti’ ai coniugi Marisa Raggi e Gianni Cameli, in occasione dei 50 anni di attività, festeggiati venerdì con una cena aperta a tutti gli affezionati clienti, preparata dal figlio e chef Matteo col suo staff. La pergamena del Comune riconosce i meriti dei fondatori e degli attuali dirigenti, il figlio Matteo con la moglie Ulla e il loro staff (il primogenito Max nel 2020 si è trasferito in Danimarca con la famiglia, per aprire un ristorante simile per far conoscere ai danesi la cucina tosco-romagnola). Ma Portico l’altra sera ha ringraziato il Vecchio Convento anche per altri meriti: aver salvato il palazzo padronale dei Tredozi, risalente all’Ottocento.
Il Vecchio Convento ha sempre contribuito con la Pro loco a fondare e organizzare feste paesane, come la Sagra dei Frutti del Sottobosco. L’azienda di ristorazione e alberghiera ha dato lavoro a tanti giovani studenti e non solo del paese. Inoltre, da oltre vent’anni è anche albergo diffuso e scuola d’italiano per stranieri. Ma il principale merito è l’aver portato nel mondo le eccellenze della cucina tosco-romagnola. Matteo, infatti, frequentando i migliori ristoranti in giro per il mondo, non solo ha fatto conoscere il locale e il paese, ma ha portato a Portico i gusti della cucina internazionale, come dimostra la Festa di Chef sotto il Portico, che si svolge il secondo weekend di luglio da 16 anni. Se in cucina è l’arte del mangiar bene ad attirare clienti nazionali e internazionali, a far la differenza è il clima di famiglia creato da 50 anni dall’azdòra Marisa, che accoglie tutti col sorriso sulle labbra.
Quinto Cappelli