JACOPO CAVALLINI
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Basket serie B, l’ala estense torna sull’ultimo ko: "Speriamo che possa sortire lo stesso effetto della sconfitta con Pordenone: da lì partì un filotto di nove vittorie». Adamant, Solaroli guarda avanti: "Torniamo coi piedi a terra»

"La sconfitta di Iseo è un colpo basso rispetto al nostro cammino, ma nulla è perduto. Ci sono sei gare prima dei playoff"

Manuele Solaroli, ala dell’Adamant (Foto Business Press)

Manuele Solaroli, ala dell’Adamant (Foto Business Press)

C’è voglia di ripartire e di mettere da parte la sconfitta di Iseo in casa Adamant, coi biancazzurri chiamati a riscattarsi domenica nella tana di Mantova per rilanciarsi in classifica dopo i due ko consecutivi fuori casa, inframezzati dalla vittoria casalinga contro Social Osa. "La sconfitta di Iseo rappresenta un colpo basso rispetto al nostro cammino – le parole dell’ala Manuele Solaroli –, sapevamo che era una partita importante e l’avevamo anche approcciata come tale. Nei primi venti minuti siamo riusciti a controllare i ritmi, poi ci ha condannato un terzo quarto disastroso: non abbiamo reagito, è stata sicuramente un’occasione persa data la sconfitta di Pordenone in vetta. Chiaramente gli animi non erano i migliori alla fine della partita, così come all’inizio di questa settimana, ma ci siamo parlati sia tra di noi, sia con lo staff che con la dirigenza, e sappiamo che ogni weekend esiste un’opportunità per rifarsi. Nulla è perduto, è vero che ora siamo terzi, ma non vuol dire niente, abbiamo ancora sei partite davanti a noi per arrivare nella migliore posizione possibile ai playoff. Certamente questo ko ci ha fatto tornare coi piedi per terra, però non penso che ci abbia demoralizzato, quando ci si fa male poi si ha sempre la voglia di rialzarsi: speriamo che possa sortire lo stesso effetto della sconfitta con Pordenone a fine anno, da cui poi è partito il filotto di nove vittorie consecutive".

Ferrara sarà attesa nel weekend da un’altra trasferta complicata, la terza in due settimane, sul campo di una Mantova che davanti al proprio pubblico ha appena battuto l’ex capolista Pordenone, dimostrando di essere squadra dura da battere nel proprio fortino. La sensazione è che sarà una gara sporca e cattiva, perché già all’andata gli Stings si dimostrarono una compagine molto fisica, che si affida parecchio al talento offensivo di Verri e Boudet, "picchiando" in difesa e sporcando qualsiasi linea di passaggio. L’Adamant dovrà scrollarsi di dosso le scorie della partita di Iseo e tornare a macinare il suo gioco fatto di contropiede e ritmi alti, che l’aveva portata a fare paura a tutti nei primi due mesi del 2025. E’ il tempo di svoltare nuovamente, per arrivare al meglio ai playoff.

Jacopo Cavallini

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