
La passione e il carisma di Stella Patitucci Uggeri, professore emerito di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università di Cassino, hanno...
La passione e il carisma di Stella Patitucci Uggeri, professore emerito di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università di Cassino, hanno catturato l’attenzione del folto pubblico che, sabato scorso al Museo Delta Antico di Comacchio, ha ascoltato con grande interesse una delle personalità che la comunità scientifica di settore ritiene essere fra le più importanti dell’archeologia del territorio ferrarese e non solo. Il convegno ha preso le mosse dal libro "Dialogando con l’archeologia" dello scrittore e giornalista Luciano Boccaccini, che nel volume ha percorso, in chiave di intervista, le tappe più significative della lunga esperienza archeologica di Patitucci. Ed è stata altresì occasione per snocciolare temi e aspetti ancora poco discussi. Si è parlato in particolare delle grandi scoperte effettuate nella città etrusca di Spina, dal 1965 al 1979, quando Stella Patitucci Uggeri e il marito Giovanni Uggeri condussero, per conto della Soprintendenza, una serie di campagne di scavo volte a verificare la natura e la cronologia del sito per sottrarlo alle assegnazioni agrarie e che hanno fatto la storia di quell’epopea archeologica. Partendo dall’analisi dei reperti, sono stati illustrati anche i rapporti geopolitici tra Spina e le super potenze del Mediterraneo antico di quel momento, quali Atene e Siracusa, per meglio comprendere il ruolo e l’importanza di questa città.
Spina, infatti, poté vantare uno dei massimi onori del mondo antico, ovvero quello di possedere un thesauros (un piccolo tempio per le offerte) nel Santuario di Delfi e la stessa città viene citata da numerosi autori antichi: un fatto eccezionale per una città non greca. Al convegno si è parlato anche delle caratteristiche urbanistiche della città, nonché delle reti commerciali che legavano Spina all’Oriente da un lato, e alla Pianura padana e al nord Europa dall’altro. "Credo di poter annoverare la giornata di oggi – ha affermato l’assessore alla Cultura, Emanuele Mari, intervenuto al convegno – come uno dei momenti più alti del Museo Delta Antico: un museo che in questi anni ha arricchito la sua collezione e le sue attività, in grandissima crescita". Come evidenziato in chiusura dal direttore del Museo, Marco Bruni, "non si può parlare di archeologia nel territorio di Comacchio senza studiare i testi redatti da Stella Patitucci e dal marito Giovanni Uggeri. Grazie al loro approccio scientifico, di un altro livello, vediamo Spina sotto un diverso punto di vista, che la pone al centro del panorama dell’Etruria Padana e dei traffici nel Mediterraneo antico".
Valerio Franzoni