
Sono iniziate le analisi sul suolo e falde dell’area ex Orbit
Indagini di terra e acqua, di polveri e falde, per risolvere il problema dell’ex Orbit di Vigarano, i cui resti, a 25 anni di distanza dall’incendio, restano in parte ancora ammassati. Sono iniziate ufficialmente ieri mattina le analisi necessarie per completare il ‘Piano di Caratterizzazione dell’area ex Orbit’, un passaggio fondamentale per la valutazione dello stato ambientale del sito. Al lavoro ci sono i tecnici e i mezzi della Materia 3 srl. Era stato approvato dalla Conferenza dei servizi un anno fa. Prevede un’ampia serie di indagini analitiche su terreni e acqua di falda per determinare se l’area sia contaminata e quali interventi siano necessari. Una fase esecutiva fondamentale: "Abbiamo finalmente dato inizio all’esecuzione del Piano di Caratterizzazione – spiega l’assessore all’ambiente Francesca Lambertini - che prevede diverse analisi per stabilire se il sito ex Orbit sia inquinato o meno. Verranno effettuati prelievi di terra a diverse profondità in più punti dell’area, installati nuovi piezometri per il campionamento dell’acqua di falda e analizzati i cumuli di rifiuti presenti". Un percorso articolato: "La procedura di bonifica segue step precisi – spiega - . Ora sono iniziate le analisi sul campo. Solo dopo i risultati di queste indagini potremo avere un quadro chiaro della situazione e stabilire gli eventuali interventi da attuare". Indagini che l’amministrazione comunale ha deciso di finanziare, per circa 40 mila euro, per poi rivalersi sui responsabili. Una svolta, dopo 25 anni di buio. "Questo rappresenta un passo avanti importante per la risoluzione di un problema che affligge il nostro territorio da tanti anni – sottolinea il sindaco Davide Bergamini -. Finalmente, dopo un lungo iter burocratico, entriamo nella fase operativa, fondamentale per il futuro della nostra comunità e per garantire la sicurezza ambientale dell’area. L’obiettivo è restituire un’area sicura e riqualificata alla cittadinanza". Un impegno che procede su due binari paralleli, come sottolineato dall’assessore: "Da un lato stiamo portando avanti la procedura ambientale, dall’altro continuiamo a cercare le risorse necessarie per il risanamento dell’area. Due percorsi che devono necessariamente viaggiare insieme per raggiungere l’obiettivo finale". "Un ulteriore passo verso la risoluzione dell’annoso problema che si è generato oltre 25 anni fa – dice il vicesindaco Mauro Zanella - e mai affrontato in maniera concreta dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni". Il prossimo step sarà l’analisi dei risultati delle indagini.
Claudia Fortini