MARISA COLIBAZZI
Cronaca

L’offerta del polo Urbani in crescita

Sono stati accreditati dal ministero il Liceo del Made in Italy e il corso quadriennale per l’alberghiero

La dirigente scolastica Laura D’Ignazi

La dirigente scolastica Laura D’Ignazi

Oltre alla sperimentazione del corso quadriennale per l’indirizzo Tecnico Economico "per il quale abbiamo formato una prima classe che sta lavorando molto bene", spiega la dirigente scolastica, Laura D’Ignazi, adesso il polo ‘Urbani’ preme il piede sull’acceleratore per aggiudicarsi altre opportunità formative e arricchire l’offerta. E’ stato ottenuto l’accreditamento del Ministero per il Liceo del Made in Italy "che abbiamo richiesto per le sedi di Porto Sant’Elpidio e Montegiorgio" oltre alla sperimentazione del corso quadriennale per l’alberghiero. Nel caso del Liceo del Made in Italy, l’Urbani è l’unico autorizzato nel fermano: "Adesso si tratta di raccogliere le iscrizioni (almeno 15 per formare una prima classe, ndr). In occasione dell’open day, abbiamo avuto ottimi riscontri e registrato un grande interesse per cui siamo fiduciosi".

Il liceo del Made in Italy è un percorso innovativo "che coniuga la formazione in ambito scientifico con quella economico-aziendale e giuridica, applicate all’organizzazione del settore produttivo italiano. Viene stimolata l’acquisizione di competenze nella gestione d’impresa, nelle strategie di mercato e nella internazionalizzazione per formare nuovi imprenditori o leader aziendali".

La carica attrattiva è data dal carattere concreto delle esperienze, dall’uso delle tecnologie e dalle due lingue straniere: . Apre le porte di tutte le facoltà universitarie, ovviamente, percorsi Its e favorisce l’inserimento del mondo del lavoro nell’ambito della promozione e valorizzazione dei prodotti e delle bellezze del Made in Italy. L’Urbani è l’unico liceo sportivo della provincia di Fermo: "Le iscrizioni vanno sempre molto bene. Quest’anno, abbiamo già 36 iscrizioni, ma abbiamo toccato punte di 80. Il fatto è che possiamo formare solo una classe. L’anno scorso abbiamo deliberato la ‘curvatura’, per cui chi resta fuori dai 28 ammessi al liceo sportivo accede a un percorso liceale in cui ci sono ore aggiuntive di scienze motorie che garantiamo con le nostre risorse interne". La speranza è che al ministero si accetti di rivedere la norma di un’unica classe, per attivarne di più e dare risposte più puntuali a tutti gli iscritti.

Marisa Colibazzi