PAOLA PIERAGOSTINI
Cronaca

"Le assicurazioni salvano ma incidono sui bilanci"

Già vittime di calamità: "Nove anni fa il vento scoperchiò il tetto dell’officina"

Già vittime di calamità: "Nove anni fa il vento scoperchiò il tetto dell’officina"

Già vittime di calamità: "Nove anni fa il vento scoperchiò il tetto dell’officina"

"Abbiamo ricevuto comunicazione dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo contro le calamità – dice Antonio Pagliaretta, titolare insieme ai fratelli Roberto e Stefano dell’Officina meccanica e centro revisioni, a Valmir di Petritoli – lavoriamo su uno stabile di oltre mille metri quadrati e da 37 anni paghiamo pacchetti assicurativi che coprono i vari rischi compatibili con il lavoro che svolgiamo, quindi danni ai motori, a persone, incendio, furto eccetera. Tra i rischi siamo coperti anche per danni da calamità, ed in totale sosteniamo spese annuali intorno ai 3mila 500 euro. Nove anni fa – prosegue Pagliaretta – il vento scoperchiò il tetto dell’officina e grazie all’assicurazione abbiamo ammortizzato le spese. Le polizze anti rischio siano importanti ma incidono sul bilancio delle spese di gestione. Ora – conclude Pagliaretta – dobbiamo capire se i contratti relativi alle calamità che abbiamo stipulato, sono idonei all’applicazione della nuova norma o da adattare. Il tempo stringe e le spese aumentano, ed è importante avere chiarezza e trovare soluzioni eque per tutti". Maggiore chiarezza, è anche l’auspicio di Filippo Rossi, titolare di due attività a Campofilone: il bar Vic8 all’ingresso del paese ed il rinomato chalet Nina. Per Rossi, che non è proprietario dell’immobile in paese per il quale sostiene spese di affitto, così come per lo chalet in concessione, la situazione assicurativa per la copertura da calamità, diventa più complessa. "Ovvio che tutte e due le attività sono coperte da assicurazione per i vari rischi che la gestione del bar e dello chalet contemplano – dice Rossi – ma non è compresa l’assicurazione per le calamità, tanto meno so come devo muovermi in merito. Non essendo mie le proprietà, non so chi è chiamato alla sottoscrizione della stipula, io o i proprietari di immobili? Resta comunque il fatto – prosegue Rossi – che questa nuova norma va a gravare ulteriormente sul bilancio di gestione, già tanto appesantito dagli aumenti dei costi di tutte le materie prime, senza dimenticare l’impennata vertiginosa delle bollette di energia e gas. Sono sempre stato schierato dalla parte della sicurezza da garantire ai clienti e dipendenti sotto tutti gli aspetti, ma chiedo chiarezza nella gestione del rischio calamità. In questo caso – conclude Rossi – è necessario conoscere il contesto e muoversi di conseguenza con azioni idonee che uniscano il rispetto della legge, la tutela della gente all’economia di gestione". Due professionisti diversi, stessa volontà di crescere nel proprio lavoro e stessa preoccupazione alla vigilia della scadenza dei termini di stipula delle polizze rischi catastrofali.

Paola Pieragostini