
Il Palasavelli di Porto San Giorgio
Problemi in arrivo per la Asd Sangiorgio, associazione che gestisce il bar del Palasavelli di Porto San Giorgio: gli amministratori, Antonella Ciccoli e Fabrizio Ciuti sono infatti indagati dalla Procura di Fermo per insolvenza fraudolenta. E, come se non bastasse, il tribunale di Bologna ha emesso un decreto ingiuntivo, a carico di entrambi, oltre che della Asd, di condanna al pagamento, in favore del loro ex legale, dell’importo di 53mila euro, più gli interessi e le spese. Ma andiamo per ordine. Nella scorsa estate, le vicende del Palasavelli e la battaglia legale della Asd Sangiorgio e dei suoi dirigenti, hanno scaldato gli animi degli sportivi e occupato le aule del Tar Marche, a suon di provvedimenti cautelari di sospensione dell’assegnazione del palazzetto, in pieno agosto, e di accordi transattivi. Dopo il perfezionamento, nell’autunno dello scorso anno, di un contratto di collaborazione e gestione dell’impianto che ha visto coinvolte tutte le parti, Comune di Porto San Giorgio compreso, in forza del quale la gestione del bar interno al Palasavelli sarebbe stata affidata alla Asd Sangiorgio, precedente gestore in esclusiva dell’intero impianto, tutti erano convinti che i problemi della compagine e dei suoi dirigenti fossero terminati, seppure si tratti di un club sportivo praticamente senza tesserati. Purtroppo non è stato così. Per raggiungere quel risultato, la presidentessa Ciccoli e il dirigente Ciuti si erano affidati ad uno dei massimi esperti di diritto sportivo, l’avvocato Mattia Grassani di Bologna, il quale, dopo aver lavorato tutta l’estate e l’inizio dell’autunno per perorare la causa Sangiorgio raggiungendo il risultato sperato, è rimasto con il cerino in mano.
"I due - spiega l’avvocato Grassani - non solo ha ottenuto il miglior risultato possibile sotto il profilo legale ma lo ha fatto a costo zero, per ora. Nonostante le molteplici promesse, infatti, non ha versato nemmeno un euro per tutta l’attività dallo stesso svolta". Proprio per tale ragione, il legale bolognese ha depositare una denuncia-querela nonché un ricorso per ingiunzione di pagamento, iniziative che hanno determinato, da una parte, la Procura di Fermo ad iscrivere nel registro degli indagati gli Ciccoli e Ciuti per il reato di insolvenza fraudolenta e, dall’altra, il tribunale di Bologna ad emettere un decreto ingiuntivo, a carico di entrambi, oltre che della Asd, di condanna al pagamento in favore dell’avvocato. La stagione sportiva del Palasavelli è finita ma quella delle carte bollate sembra appena iniziata.