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Intervista all'ambasciatrice Americana in redazione
Bologna, 18 dicembre 2021 - Da circa un anno e mezzo rappresenta gli Stati Uniti come console ufficiale. Base a Firenze, giurisdizione sul distretto Emilia Romagna, San Marino e Toscana. Non c’è bisogno di giri di parole, il Console Ragini Gupta, parla e capisce l’Italiano perfettamente.
Gli italiani che volano negli Stati Uniti di questi tempi hanno vita difficile? "Nonostante l’emergenza le procedure ora sono più sicure e nello stesso tempo più rapide rispetto a prima. Le procedure garantiscono massima sicurezza".
Cosa apprezzano gli americani dell’Emilia Romagna? "Prima di tutto la qualità della vita. I turisti poi sono affascinati dall’accoglienza, dall’ospitalità, dal cibo. Le presenze di cittadini americani sono altissime".
Partiamo dai numeri "Nel distretto di cui mi occupo sono domiciliati o residenti 85mila cittadini statunitensi. In tempi normali fra Emilia Romagna e Toscana c’è un flusso di circa 2milioni di turisti l’anno. Molti apprezzano anche le Marche. Fra Bologna e Firenze si contano circa 15 mila studenti".
Il Covid in Italia non impaurisce i turisti? "L’Italia è un paese virtuoso molto attento alla sicurezza sanitaria e i turisti poco alla volta stanno tornando".
Lei farebbe venire i suoi familiari? "Certo, i miei familiari verranno a Natale".
Una città che l’ha colpita? "Bellissima Bologna, ma un anno fa ho deciso di festeggiare l’anniversario del mio matrimonio a Modena". Come mai? "Mi ha sempre affascinato anche l’eccellenza enogastronomica ch sa coniugare tradizione e innovazione".
Dove ha cenato? "All’osteria Francescana dello chef Massimo Bottura. Ci ha fatto scoprire anche l’aceto balsamico, che adoro, sulle scaglie di parmigiano reggiano".
Cosa ha visto di Modena? "Abbiamo visitato la città e scoperto la Motor Valley. Indimenticabile la visita alla Maserati".
Molti studenti americani scel gono l’Italia. "L’Università privata Johns Hopins di Bologna attira i migliori studenti degli Stati Uniti. E ’ un istituto, la cui sede è a Baltimora in Maryland, che abbiamo premiato come ambasciatore cuturale degli States. E i ragazzi che vengono a Bologna diventano i migliori ambasciatori d’Italia perchè apprezzano questa città".
Studiano e si divertono. "La qualità della vità è alta, l’accoglienza è stupenda e soprattutto la collaborazione con l’Alma mater, l’università più antica del mondo, li gratifica e serve per la loro crescita".
Perchè gruppi americani come la Silk a Reggio Emilia (auto elettriche ndr) investono in Emilia Romagna? "Riconoscono che qui c’è un sistema senza pari, un know how che lega conoscenza e ricerca. Ma altri gruppi sono affascinati dall’Italia"
Esempio? "Amazon sta costruendo uno stabilimento del Modenese con migliaia di posti di lavoro. Altri gruppi, che per ora preferisco non citare, hanno grandi progetti per questa regione".
Ha visitato poli industriali del territorio? "Certo. Grazie a Regione e Confindustria ho conosciuto il polo industriale di Imola, con aziende leader come la Cefla. Avete spirito imprernditoriale, iniziativa, passione".
E le aziende italiane hanno opportunità negli States? "Sono accolte a braccia aperte. Il mercato è vasto soprattutto per i prodotti agroalimentari come lambrusco, pasta, vino, aceto balsamico. La Granarolo sta realizzando un progetto importante".
Cosè che la colpisce del legame fra queste terra e gli Usa? "I valori e la storia comune. Il legame forte è stato forgiato anche dalla Seconda guerra mondiale. Ho visitato la Linea gotica e ho incontrato il reduce Martin Adler, che ha voluto conoscere i tre bambini che egli stesso salvò nel 1944 a Monterenzio. Mantenere saldi questi legami con l’Italia fa parte del mio lavoro".