
Il gol-olimpico di Tucceri Cimini, la vittoria sul campo della Freedom, e un Bologna che è tornato a fare le...
Il gol-olimpico di Tucceri Cimini, la vittoria sul campo della Freedom, e un Bologna che è tornato a fare le cose in grande, e a sognare. Come i ragazzi di Italiano, anche le rossoblù di Matteo Pachera hanno tutte le ragioni per farlo, terze a pari merito col Genoa (liguri avanti negli scontri diretti) e tornate di nuovo in corsa per la promozione in serie A, che sotto le Due Torri manca da ben 25 anni. Metti una domenica a Cuneo, con tutta la pressione addosso e la palla che sembra non volerne sapere di entrare. Poi l’invenzione di una delle ultime arrivate, ma già più volte decisiva, Linda Tucceri Cimini (16ª marcatrice diversa in campionato), al minuto 88, con la parabola giusta e disegnata ad hoc dalla bandierina: tac, palla in rete, 0-1, partita vinta e stagione che, da quasi compromessa, torna a ravvivarsi, visto il contemporaneo pareggio delle rivali.
Nelle ultime sette giornate sarà corsa a due, per l’ultimo pass rimasto che garantisce l’accesso nel massimo campionato delle Women, visto che i primi due posti se li sono già accaparrati con successo il Parma (secondo a +10) e la schiacciasassi Ternana (prima a quota 60). Ma il Bologna c’è, ha ritrovato costanza e fiducia, la stessa che aveva fatto da contorno ai risultati della prima parte, con sette successi in dieci gare, poi il calo sotto Natale, prima di un’altra infornata di vittorie, trascinata dalla solita Martina Gelmetti, bomber, capitano e ormai bolognese d’adozione, lei che come ha dichiarato si sente "nata per segnare". Ma l’ultima domenica al femminile, in salsa rossoblù, ha portato con sé anche il ritorno in campo della svedese Alice Sondegaard, di nuovo sul rettangolo verde 57 giorni dopo l’infortunio, oltre al decimo clean sheet e al terzo gol-olimpico segnato in campionato, dopo i due già timbrati da Veronica Battilani, considerata un pericolo dai portieri avversari quando la vedono avvicinarsi alla bandierina per battere un corner. Ora sette finali, per un altro mese e mezzo di passione, a partire da domani, al Bonarelli di Granarolo (ore 15), con il Verona. Poi Lumezzane, Pavia, Ternana, Chievo, Cesena e Orobica.
La classifica: Ternana 60; Parma 58; Genoa e Bologna 48; Lumezzane 41; Arezzo 34; Chievo 33; Freedom, Cesena e Brescia 32; Res Roma 26; Verona 25; Orobica 21; San Marino 20; Pavia 16; Vis Mediterranea 2.
Giovanni Poggi
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