
Il ragazzino è stato soccorso e messo in salvo dai poliziotti delle Volanti
Seduto sul parapetto del ponte di via Stalingrado, con le gambe penzoloni nel vuoto, era probabilmente pronto a tutto. Sono stati i poliziotti delle Volanti, parlando con il ragazzino, calmandolo come se fosse un loro figlio, a evitare il peggio, riuscendo ad afferrarlo e metterlo in sicurezza. Salvandogli, con tutta probabilità, la vita.
C’è un vissuto adolescenziale drammatico, su cui adesso famiglia e specialisti dovranno lavorare, dietro al tentativo di suicidio sventato martedì sera dalla polizia. Erano circa le 21,30 quando alla centrale operativa della polizia è arrivata la chiamata di un cittadino, che aveva appena visto il ragazzino seduto sul ponte, esattamente nel tratto più pericoloso, nei pressi delle scale che portano nella sottostante via Zago, dove non c’è la rete di protezione. L’uomo, dopo aver tentato di avvicinare il ragazzino, un quattordicenne, preoccupato da una situazione che poteva avere esiti fatali, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. Più pattuglie sono arrivate sul ponte e gli agenti, appena individuato l’adolescente, con discrezione e attenzione si sono avvicinati. Intanto, era stata anche bloccata la circolazione dei treni in quel tratto. I poliziotti hanno iniziato a parlare con il ragazzino, cercando di instaurare un rapporto di fiducia con lui, chiedendogli cosa stesse accadendo, spiegando che a qualsiasi situazione, anche la peggiore, c’è una soluzione.
Il ragazzino ha deciso di fidarsi dei poliziotti e si è spostato un po’ indietro, fino a che è stato afferrato dai poliziotti, che lo hanno tirato giù dal parapetto e fatto salire in macchina, per cercare di tranquillizzarlo, in attesa dell’arrivo dei genitori e dell’ambulanza, intanto allertata. Il quattordicenne era infatti agitatissimo. Malgrado questo si è aperto un po’ con i poliziotti, spiegando loro il forte stato di malessere che stava attraversando. In via Stalingrado il ragazzino è stato raggiunto dal padre, a cui è stato riaffidato. Una vicenda che non si è trasformata in tragedia grazie alla prontezza dei poliziotti, ma comunque allarmante, specchio di un malessere crescente che sempre più spesso si manifesta anche tra i giovanissimi.
Nicoletta Tempera