
Sorpreso dai carabinieri a spacciare, ha detto loro di farlo per sostenere la famiglia, dopo aver perso il lavoro (in...
Sorpreso dai carabinieri a spacciare, ha detto loro di farlo per sostenere la famiglia, dopo aver perso il lavoro (in nero) che svolgeva. È stata questa la giustificazione che un trentatreenne tunisino ha dato ai carabinieri della stazione San Ruffillo che lo hanno arrestato nell’ambito di un’attività anti-spaccio al Pilastro. I militari hanno visto l’uomo cedere qualcosa di sospetto a due persone, poi fuggite alla vista dei militari: il pusher, fermato, aveva con sé 11 dosi di eroina, per 3,8 grammi, e 285 euro. Inoltre, dagli accertamenti svolti dai carabinieri è emerso che l’uomo era entrato clandestinamente in Italia nel 2022 e aveva già a carico denunce per reati, in materia di stupefacenti e armi, commessi in città. I militari hanno quindi deciso di perquisire anche casa del trentatreenne: qui sono stati trovati 7,58 grammi di hashish, di cui compagna dell’arrestato ha rivendicato la proprietà. Nella camera del figlio della coppia, minorenne, sono stati invece trovati materiale per il confezionamento e 1.600 euro. Sono scattate le manette. In direttissima il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per l’uomo, che ha ammesso di spacciare per provvedere alla famiglia, avendo perso il lavoro in nero. ha detto inoltre che i 1.600 euro erano frutto di prestazioni di lavoro e regali di compleanno.