
Il presidio in piazza Roosevelt
Bologna, 11 giugno 2018 - Studenti, attivisti e cittadini bolognesi si sono recati sotto il Palazzo della Prefettura, in Piazza Roosevelt, per stigmatizzare la decisione della chiusura dei porti italiani alle ong, voluta dal ministro dell’Interno e dell’infrastrutture e lo stop alla nave Aquarius piena di migranti che dovrà andare in Spagna (VIDEO).
Il presidio organizzato congiuntamente dal comitato Bologna Pride e da Radio Città Fujiko ha raccolto l’adesione delle principali sigle sindacali, delle organizzazioni internazionali, di Radicali Bologna, Sinistra Italiana, Coalizione Civica, dei collettivi studenteschi, all’Anpi (FOTO). “Stop al razzismo di governo”, “libertà di movimento per tutti e tutte”, “restiamo umani” recitano gli striscioni davanti al Palazzo di Governo, scortato da un numeroso cordone di Polizia e agenti della Digos.
Una manifestazione di tutti, con "una chiara linea politica ma non partitica", specificano dalla pizza. Una contestazione si è sollevata all’arrivo dei parlamentari del Partito Democratico, Sergio lo Giudice e Francesca Puglisi : “ma non stavate con Minniti, cosa ci fate in questa piazza” grida un manifestante sulla replica immediata dei due parlamentari : "Stiamo dalla parte della gente, Minniti non lasciava gente in mare, stai rovinando l’unità di questa piazza".
Un presidio colorato, eterogeneo che ha utilizzato la parola per ribadire l’importanza dell’accoglienza e del rispetto dei trattati internazionali, in difesa della convenzione di Ginevra. “La pacchia è finita per chi lascia bambini in mare, oggi Bologna lancia un segnale chiaro: riapriamo i porti” è il messaggio lanciato nei vari interventi al megafono durante il presidio.