
I carabinieri del Nas, il 26 febbraio scorso, hanno scoperto che i sigilli dallo studio di Pianoro erano stati violati
Pianoro (Bologna), 26 marzo 2025 – Nell’ambulatorio di chirurgia estetica di Pianoro c’erano i sigilli dal 23 gennaio scorso: tre cartelli in formato A4 riportavano la dicitura “locali sottoposti a sequestro preventivo”.
Ma il 26 febbraio, da un controllo dei Nas, si è visto che quei sigilli erano stati violati, la porta dell’ambulatorio era aperta, le luci accese. Una cliente che usciva da lì ha riferito di avere contattato il medico pochi giorni prima e che aveva fissato un appuntamento per sottoporsi poi a un intervento ad aprile.
Il medico in questione è Stefano Stracciari, accusato in un altro procedimento di omissione di soccorso, lesioni mediche gravi e acquisto e somministrazione di medicinali guasti e contraffatti, e di recente sospeso dall’esercizio della professione medica per un anno (pm Luca Venturi, gip Claudio Paris), oltreché dall’Ordine. L’accusa è di aver sfigurato delle pazienti usando olio di silicone, botox e acido cinesi.
E ora, in questo procedimento a parte, dopo la scoperta della violazione dei sigilli, per Stracciari è stato disposto ieri il divieto di dimora nel territorio del Comune di Pianoro (il pm Luca Venturi aveva chiesto il carcere): lo ha deciso il gip Sandro Pecorella dopo l’interrogatorio di garanzia. Il medico Stracciari è assistito in entrambi i procedimenti dall’avvocato Fabio Chiarini.
“Dal punto di vista personale – spiega Chiarini – il dottor Stracciari è distrutto e devastato per queste questioni che gli sono cadute addosso. Cercheremo di modificare nei limiti del possibile la misura cautelare, tenuto conto della fondatezza delle accuse, ma anche della necessità che Stracciari ha di sopravvivere”.
Ora, il prossimo passo sarà di valutare le possibilità riguardo l’ambulatorio, dato che lui si deve allontanare da Pianoro: bisognerà capire se possa essere gestito intanto da un’altra persona. Il prossimo step processuale, invece, sarà la fissazione dell’udienza preliminare. Le indagini sulla vicenda sono ancora in corso.
Era stata la ex segretaria di Stracciari a incastrarlo e farlo sospendere dall’Ordine. Aveva raccontato infatti che “ogni giorno i pazienti del dottore lamentavano dolori e gonfiori”, ma che lui non si faceva trovare mai, le avrebbe anzi detto di ignorarli. La ex segretaria aveva anche riferito che Stracciari usava prodotti cinesi per gli interventi estetici e che tirava fuori i prodotti originali solo in occasione di ispezioni e controlli.