MARINA VERDENELLI
Cronaca

Sacerdote si sposa e non paga gli alimenti alla moglie

Sei mesi e 600 euro di multa a un congolese che era andato ad abitare con la moglie a Cupramontana. Non versava dal 2019

Sacerdote si sposa ma poi non paga gli alimenti alla moglie (foto di archivio)

Sacerdote si sposa ma poi non paga gli alimenti alla moglie (foto di archivio)

Jesi (Ancona), 26 marzo 2025 – Sacerdote si sposa poi si separa ma non paga gli alimenti alla moglie e ai due figli avuti con la donna. E’ dovuto intervenire il tribunale, dopo una causa intentata dalla consorte, ormai ex, che ha portato il religioso a processo davanti al giudice Luca Zampetti per omesso mantenimento. La sentenza per l’imputato, un 57enne originario del Congo, è stata emessa nel pomeriggio di ieri: 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e 600 euro di multa.

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La condanna è arrivata a conclusione di un procedimento penale dove il sacerdote non è mai stato presente. Si sarebbe ritirato a vivere in Africa accumulando un arretrato di sei anni da versare alla ex moglie, 40 anni, anche lei congolese, e ai due figli, 400 euro mensili a partire dal 2019, con l’atto di separazione. Un bel gruzzoletto pari a quasi 30mila euro. La coppia si era sposata in Congo nel 2017 anche se lui è un sacerdote della chiesa cattolica. La cerimonia, benché l’imputato fosse un religioso con tanto di tonaca, era stata fatta ugualmente perché in certe parti dell’Africa l’unione in matrimonio sarebbe consentita anche ai preti.

Dopo pochi mesi i due si sono trasferiti in Italia, a Cupramontana, dove il 57enne aveva una abitazione di proprietà. Sono nati due figli, ancora in età da scuola dell’obbligo. Il sacerdote sarebbe stato spesso via da casa, per portare la parola del Signore in giro per il mondo e in varie missioni in cui veniva chiamato, anche nella sua terra d’origine. Tornava a Cupramontana sporadicamente. In uno dei suoi rientri ha trovato la moglie incinta di un altro uomo. Così se ne è andato di casa, tornando in Congo dove avrebbe fatto annullare il matrimonio. La donna ha poi lasciato l’abitazione del marito e ha partorito il bambino con il supporto del nuovo compagno. Avviate le pratiche si è separata legalmente dal sacerdote, a fine 2019 con tanto di sentenza emessa dal tribunale civile di Ancona.

Un procedimento in contumacia per il 57enne che non si è mai presentato alle udienze. Il sacerdote avrebbe dovuto versare ogni mese, a partire dal 2019, 400 euro per moglie e figli ma non lo avrebbe fatto. Così lei ha denunciato e fatto finire sotto processo. Nel corso del procedimento la donna, che non si è costituita parte civile, ha testimoniato riferendo il comportamento dell’ex marito. L’imputato, difeso dall’avvocato Barbara Bartolini, non è stato mai presente. Stando alla ex moglie non sarebbe più nemmeno un sacerdote e si sarebbe anche risposato.