
Una donna incinta (Foto di repertorio Ansa)
Ancona, 7 maggio 2016 - Una lite condominiale tra due donne finisce in rissa, caos agli Archi. Due donne di origini africane, ma di paesi diversi, si sono azzuffate con incredibile violenza ieri mattina agli Archi, a poca distanza dal Mandracchio.
Protagoniste della scena eclatante una nigeriana di 49 anni e una maghrebina di 44, tutte residenti nella zona. Le due donne che, da quanto è stato possibile apprendere, sarebbero in stato interessante, si sono attaccate con schiaffi, calci e soprattutto graffi. Entrambe sono finite al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette per le cure del caso.
Nell’occasione sono state raggiunte dagli agenti delle volanti della questura dorica che hanno cercato di ricostruire l’accaduto. Futili motivi alla base della lite furibonda. Per entrambe una prognosi di diversi giorni, con ferite al volto e al capo.
Le due, infatti, con unghie affilate, hanno mirato in particolare agli occhi, afferrando i capelli della rivale con cattiveria. Sul posto, oltre agli inquirenti, sono giunti i familiari delle due donne che solo in ospedale si sono calmate.
Il fatto è successo poco dopo le 9 in via Marconi, agli Archi e la loro lite non è passata inosservata. Dalle parole ai fatti è stato un attimo. Ciò che ha colpito i soccorritori e gli agenti, oltre ai curiosi che si erano assembrati per capire cosa stesse accadendo, è stata la particolare violenza con cui le due donne si sono affrontate.
Sono state necessarie due volanti, subito intervenute, per mettere fine alla reciproca aggressione. Addosso i segni evidenti delle botte, dei morsi e dei graffi ed infatti è stato necessario far intervenire anche un equipaggio della Croce Gialla. Come accennato in precedenza, le due donne, dopo la rabbia e l’aggressività, si sono calmate.
Appena arrivate in ospedale, al pronto soccorso, tuttavia, è stato necessario separarle e soprattutto metterle in stanze isolate. Per questo sono state inserite in due box singoli del pronto soccorso e guardate a vista, prima di ricevere le cure del caso. Vista la situazione generale e le condizioni delle due donne, la polizia ha chiamato in causa anche i servizi sociali del Comune per stabilire eventuali provvedimenti. Legalmente parlando, adesso si aspetta eventuali querele di parte.