
Il sindaco Stefania Signorini mercoledì in tribunale
L’eco del processo "Oro nero" per le esalazioni della raffineria Api non si è ancora spenta. Dopo la presa di posizione dei comitati che ieri hanno anche manifestato in piazza Roma, ad Ancona, in un intervento nel pomeriggio di ieri, il sindaco di Falconara Stefania Signorini ha spiegato a chiare lettere di partecipare "al processo per l’incidente in raffineria del 2018 per rappresentare un’intera comunità". È stato questo il commento relativamente alla sua presenza, mercoledì in Tribunale ad Ancona, alla prima udienza del processo nato dall’inchiesta ‘Oro Nero’. Il Comune di Falconara si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Francesco De Minicis. Nel 2018 anche la Giunta in carica aveva presentato denuncia ai carabinieri affiancando centinaia di falconaresi.
"I cittadini e il territorio di Falconara hanno indubbiamente subito danni a causa dell’incidente avvenuto all’Api nell’aprile 2018 – dice il sindaco – che ha comportato giorni e giorni di esalazioni. Abbiamo subito l’inquinamento dell’aria, abbiamo vissuto con la paura di respirare sostanze nocive e di ammalarci, aspetti che hanno pregiudicato la qualità della nostra vita e hanno limitato la nostra libertà. Tanti hanno dovuto rinunciare alle loro attività quotidiane, come fare sport all’aperto, ritrovarsi in piazza, per il timore di esporsi a sostanze potenzialmente nocive. Il Comune, però, non può invocare danni ambientali o alla salute, perché questi possono essere rivendicati solo dai rispettivi Ministeri e dalle singole persone danneggiate. È dovere di un’amministrazione responsabile tutelare i diritti della città e quindi di tutta la comunità di Falconara partecipando al processo. L’unica strada che avevo come sindaco era quella di invocare danni patrimoniali e all’immagine: la normativa lascia solo questa possibilità all’Ente locale", un chiarimento. "L’amministrazione – prosegue Signorini – ha deciso di far valere questo diritto. In realtà la mia presenza alle udienze ha un significato molto più profondo, rappresentando i falconaresi che hanno visto sacrificata la possibilità di condurre una vita ‘normale’. Avrò così anche l’occasione di testimoniare in aula e di dare voce alle preoccupazioni e alla richiesta di sicurezza dei miei concittadini". La chiusura: "Il Comune si è affidato all’avvocato Francesco De Minicis di Fermo, esperto in materia ambientale, che ha guidato l’amministrazione nell’iter di costituzione di parte civile. Sono certa che la professionalità e l’esperienza dell’avvocato De Minicis ci consentirà di essere parte attiva nel processo e di tutelare nel migliore dei modi i diritti della città e dei cittadini".