
Porte aperte per scoprire il teatro delle Muse, Palazzo degli Anziani e poi l’ex Rifugio di Santa Palazia e la Loggia dei Mercanti. Lunghe file a Villa Simonetti.
Il maltempo non ferma le ‘Giornate di primavera del FAI’, l’ormai storica iniziativa con cui il Fondo per l’Ambiente Italiano permette ai cittadini di visitare i luoghi più belli del territorio, dal punto di vista storico, artistico, paesaggistico e naturalistico. Nonostante la pioggia caduta per buona parte della giornata di ieri, l’iniziativa ad Ancona e dintorni ha avuto grande successo, a conferma che la voglia di scoprire e riscoprire il proprio patrimonio culturale da parte della gente è sempre più forte.
Monica Manzotti, capo delegazione del FAI nel capoluogo, che ha avuto come punto di osservazione l’ex Rifugio dell’ex Carcere di Santa Palazia, rivela che "sabato ci sono stati trecento visitatori, mentre oggi (ieri per chi legge, ndr) oltre un migliaio. Certo, senza la pioggia avremmo avuto un venti per cento in più di persone, ma la maggior parte di quelli che vogliono seguire la nostra iniziativa sfidano il maltempo".
Manuela Panini, una delle ‘anime’ del FAI nelle Marche, ha potuto assistere all’autentico boom di presenze che si è avuto a Villa Simonetti, nel territorio osimano. "Sono venute oltre tremila persone. Anche nel 2002 questo era stato uno dei luoghi aperti, e anche allora c’era stato un grande successo. Ad Ancona è stata molto apprezzata la possibilità di visitare il Teatro delle Muse guardandolo sotto un’angolatura diversa dal solito. Molto apprezzato anche Castel d’Emilio, un borgo medievale che molti anconetani non conoscono, nonostante si trovi vicino alla città".
Ancona dunque per l’ennesima volta ha risposto in maniera positiva all’occasione offerta dal FAI di ammirare luoghi in molti casi inaccessibili, del tutto o in parte. Vedi il Palazzo degli Anziani, una delle quattro proposte delle ‘Giornate di primavera 2025’ (l’altra è stata la Loggia dei Mercanti). Qui si è potuto visitare anche la sezione inferiore, un tempo adibita a magazzini del sale, recentemente restaurata. Un luogo di grane fascino, situato proprio di fronte al mare.
E particolarmente apprezzata è stata l’accoglienza da parte degli ‘Apprendisti Ciceroni’, ovvero gli studenti di quattro fra istituti e licei anconetani (Rinaldini, Savoia Benincasa, Galilei e Volterra-Elia) che hanno ‘guidato’ i visitatori. E una simile esperienza è stata organizzata anche nelle altre location dove i giovani studenti hanno accompagnato i visitatori, come nel caso di Villa Simonetti dove in azione c’erano gli studenti della scuola secondaria di primo grado Leopardi dell’istituto Trillini di Osimo.